Smartt Valley: le acrobazie diplomatiche di Colombo e la resistenza di Magrini

A Daverio scoppia la pace tra Magrini (a sinistra) e Colombo

DAVERIO – Le acrobazie diplomatiche di Marco Colombo e la resistenza di Marco Magrini. La querelle politica che ha tenuto banco nei giorni precedenti l’inaugurazione della nuova Area Education della Smartt Valley si è conclusa positivamente con l’intervento del presidente della Provincia nel panel dedicato allo sviluppo del territorio.

I retroscena

L’iniziale mancato inserimento dell’ente Provincia al tavolo dei relatori sullo sviluppo del territorio, nei giorni scorsi, aveva creato un cortocircuito istituzionale. Il presidente Magrini, infatti, aveva declinato l’invito e aveva fatto sapere della sua assenza con una lettera al ceo della Fondazione Ergo.

Da quel momento è iniziato il lavoro di ricucitura del sindaco di Daverio, padrone di casa, Marco Colombo. Anche per fugare ogni dubbio sulla genesi politica del qui pro quo. E non deve essere stato semplice, anche perché nell’aria aleggiava la teoria dello sgambetto visto che il primo cittadino di Daverio, uomo di Fratelli d’Italia, è il papabile concorrente di Marco Magrini nella corsa per la presidenza della Provincia.

Kintsugi, la tecnica di riparare con l’oro

I maestri ceramisti giapponesi, per riparare i vasi andati in cocci, usano la particolare tecnica del kintsugi, ovvero riempiono le ferite della rottura con l’oro per dare ancor più valore alla ricostruzione. E così ha fatto Marco Colombo che, davanti alla ferma posizione di Magrini, ovvero: «Non vengo per tagliare il nastro e fare vetrina, ma per testimoniare l’importante ruolo della Provincia a favore dello sviluppo del territorio», ha lavorato per inserire nel panel l’intervento di Magrini.

E il presidente della Provincia ha sfruttato l’occasione per mettere sul tavolo numeri e analisi del mondo del lavoro e della formazione nel Varesotto. Una fotografia che «l’ente – come ha dichiarato Magrini – vuol mettere a sistema attraverso un lavoro sinergico con tutte le istituzioni del territorio che operano nel mondo dell’impresa e della formazione e che coinvolgerà anche l’Agenzia formativa, in fase di riorganizzazione, della Provincia».

Con vista elettorale

Ma ci sono voluti un po’ di giorni, poiché il programma definitivo, con la Provincia “rimessa” al suo posto, è arrivato solo alla vigilia del taglio del nastro. Insomma, nell’ex stabilimento Macchi è scoppiata la pace. Ora la domanda è: la pax tra i due durerà in caso di candidatura alla presidenza della Provincia di Marco Colombo, oppure, viste le personalità in campo, i competitor regaleranno una campagna spumeggiante?

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