Candidature Varese, Marsico a sorpresa alla Festa di Fratelli d’Italia a Busto

Pellicini a Busto con l'ospite a sorpresa Luca Marsico

BUSTO ARSIZIO – Alla Festa di Fratelli d’Italia, in corso da ieri (sabato 11 settembre) al Tessile di Busto, si è parlato tanto dei possibili candidati sindaci di Varese, Busto e Gallarate tanto che, quando il buio della sera era ormai calato, uno di questi si è materializzato: Luca Marsico, il nome che al momento è più in voga – in una parte del centrodestra – per la sfida elettorale nella Città Giardino.

In alto mare

Chiedere ai Fratelli i nomi dei possibili candidati alle prossime elezioni amministrative nelle tre grandi città del Varesotto equivale a scatenare l’orticaria nell’interlocutore. Nessuno si sbilancia nel fare nomi, nessuno “sponsorizza” un uomo (o una donna) di bandiera. Segno che sul fronte candidature il centrodestra è in alto mare. A Varese più che a Busto e a Gallarate.

Bisogna scavare per avere non un’indicazione, ma una suggestione. E scoprire che i Fratelli, checché ne dica il segretario cittadino bustocco Falciglia, sembrano dare per assodato che a Busto toccherà a un candidato appartenente a un partito alleato. La Lega? Probabile. Perché, bene o male, al Tessile, tutti parlano di una possibile staffetta: un Fratello a Gallarate, come vuole l’assessore e vice coordinatore provinciale Francesca Caruso, e un leghista (più probabile una leghista) a Busto.

Scambio Busto – Gallarate: non piace a tutti

L’ha fatto capire il presidente provinciale Andrea Pellicini e lo stesso Emanuele Antonelli, sindaco uscente di Fratelli d’Italia, seppur con rammarico, sembra assecondare “lo scambio”. Scambio che dentro ai Fratelli non tutti condividono. Il ragionamento che fanno è semplice: “Perdiamo il candidato a Busto Arsizio, quinta città della Lombardia, per avere “in cambio” Gallarate. Forse questa riflessione deve essere fatta nei piani alti”.

Varese, chissà

Ma a tenere banco è Varese. Sulla Città Giardino nessuno fiata. Anche Enrico Argentiero, coordinatore di Fratelli d’Italia Varese, si dice soddisfatto «per il percorso intrapreso e che avevo auspicato. Ovvero, prima del nome lavoriamo sulla coalizione e soprattutto sui temi. E mi sembra che si stia andando in questa direzione». Stop. Inutile chiedergli di spingersi un po’ più in là. Argentiero sorride e torna ai discorsi con gli altri Fratelli.

Marsico a sorpresa

A scompaginare un po’ le fila è stato l’arrivo di Luca Marsico. A Varese, infatti, i Fratelli hanno nomi, ma non sufficientemente forti per mettere in riga gli alleati. Soprattutto la Lega, che nutre ancora l’ambizione di poter esprimere un candidato. Chi? Emanuele Monti? Il consigliere regionale del Carroccio sull’argomento pare abbia già glissato. Resta però il fatto che il ministro Giancarlo Giorgetti, alla festa di Sumirago, l’ha indicato come papabile. Certo, il suo nome è stato fatto in un contesto leghista, ma nessuno ha mai smentito. «Quindi – dice un Fratello varesino – per noi resta un’ipotesi da valutare, anche perché la Lega, pur essendo in difficoltà, resta un pezzo importante della coalizione, soprattutto su Varese città». In altre parole: non si può far finta di niente se parla Giorgetti.

Ma alcuni esponenti del partito di Giorgia Meloni, nell’impossibilità di esprimere un candidato targato FdI, su Varese, esprimono apprezzamento per un’altra figura leghista di peso: Francesca Brianza. «Sarebbe un bel nome – commentano – c’è chi nei mesi scorsi ha sondato l’ipotesi, ma poi il discorso si è fermato. Si potrebbe anche riprendere». Insomma, come ha detto Pellicini, «su Varese ci sono troppi nomi».

La sensazione? Tra Busto e Gallarate la quadra si consumerà a livello locale, mentre Varese finirà sui tavoli ragionali e nazionali. Per buona pace (o rosicamento) di tutti. O di tanti.

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