SOMMA LOMBARDO – «I giornali hanno fatto di questa scuola una questione politica, ma la scuola è questione di cultura, non di politica. Le nuove Rodari possono piacere o meno, ma ci sono, sono nuove, in sicurezza, piene di spazi e laboratori: entrate in questa scuola, fate esperienze, riempitela di pensieri, idee e sogni». Così la dirigente dell’istituto comprensivo Da Vinci, Barbara Pellegatta, mette definitivamente un punto sulle polemiche attorno alla nuova scuola di Somma Lombardo. Dopo il gesto conciliatore del sindaco Silvio Pezzotta, che durante l’inaugurazione dell’edificio aveva chiamato accanto a sé il suo predecessore Stefano Bellaria (colui che più di ogni altro ha pensato e voluto le nuove Rodari), la prima campanella di questa mattina – lunedì 14 settembre – è stata l’occasione per accantonare il dibattito una volta per tutte e aprire un nuovo capitolo.
L’ingresso a scuola
La mattina, dunque, non ha rappresentato semplicemente l’opportunità di ritrovare compagni e amici e riaprire gli astucci, ma anche di fare finalmente l’ingresso in una nuova scuola all’avanguardia, tecnologica e inclusiva. Dopo la cerimonia dello scorso sabato, a diventare protagonisti questa mattina sono stati i bambini: è spettato a loro, infatti, sciogliere il nodo dell’ingresso. «La vera inaugurazione si fa oggi, perché le autorità più importanti siete voi», ha detto la dirigente nel discorso ai giovani alunni. «Come diceva Walt Disney: “Pensa, credi, sogna e osa”. Con i vostri insegnanti e tutto il personale, fate cose belle e grandi. Vi accompagnino i vostri genitori. Insieme siamo più forti».
Aule moderne e spazi sicuri
Dopo il discorso della dirigente, i bambini hanno potuto prendere possesso delle nuove aule. Ad accoglierli, spazi luminosi, sicuri, aule speciali di ultima generazioni, prive di barriere e con arredi ergonomici e modulari.
Somma, le Nuove Rodari mettono tutti d’accordo. L’inaugurazione
