Donazione organi, il 50% ancora dice no. Aido Gallarate in Anagrafe per la svolta

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GALLARATE – Un totem informativo per sensibilizzare i cittadini sulla donazione di organi, tessuti e cellule proprio nel luogo e nel momento in cui sono chiamati a esprimere la propria volontà. È stato consegnato questa mattina, venerdì 18 settembre, all’Anagrafe comunale di Gallarate dal gruppo cittadino dell’Aido.
All’iniziativa erano presenti gli assessori comunali Chiara Allai e Stefania Picchetti, insieme alla presidente dell’Aido Gruppo comunale di Gallarate Georgia Gionchetta e a Jack Cattaneo in rappresentanza dell’associazione. Presente anche Matteo Bertone, direttore della filiale di Banca di Asti, che ha sostenuto il progetto.

Il 50 per cento sceglie «no»

La scelta della collocazione non è casuale. È infatti proprio in Anagrafe, in occasione della richiesta o del rinnovo della Carta d’identità elettronica, che i cittadini possono esprimere la propria volontà rispetto alla donazione degli organi. E negli ultimi mesi, secondo i dati evidenziati dall’Aido, la percentuale di chi sceglie di non prestare il consenso ha raggiunto quasi il 50 per cento.
Un dato che, secondo l’associazione, può essere legato anche alla mancanza di informazioni, a dubbi non risolti oppure alla fretta durante la compilazione della documentazione. Da qui l’idea di mettere a disposizione uno strumento facilmente visibile e consultabile, con l’obiettivo di accompagnare i cittadini verso una scelta più consapevole.
Il totem vuole quindi rappresentare un segnale concreto di presenza dell’Aido e un invito alla riflessione sulla donazione, proprio nel momento in cui viene richiesto di esprimere la propria volontà.

«Un sì può salvare una vita»

La donazione di organi, tessuti e cellule, sottolinea l’Aido, rappresenta un atto di solidarietà capace di restituire speranza alle migliaia di persone che sono oggi in lista d’attesa per un trapianto.
«Un “sì” espresso in Anagrafe non costa nulla a chi lo pronuncia, ma può salvare una vita», sottolinea l’associazione, che ringrazia l’Amministrazione comunale «per la costante disponibilità» e Banca di Asti «per aver creduto in questo progetto a tutela della salute e della solidarietà».
L’iniziativa punta dunque soprattutto sull’informazione, affinché la scelta espressa sulla Carta d’identità elettronica possa essere presa con maggiore consapevolezza e serenità.

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