Carabinieri, De Vico si presenta a Varese: «La sicurezza passa anche dal dialogo»

VARESE – Primo incontro con la stampa per il colonnello Alessandro De Vico, nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Varese, subentrato a Marco Gagliardo. Nel corso della presentazione, nella sede di via Aurelio Saffi, De Vico ha sottolineato l’importanza di un rapporto diretto con i giornalisti e del confronto sulla sicurezza del territorio. «È sempre bene avere un rapporto diretto tra voi e noi», ha detto, evidenziando come anche dalla comunicazione passi la corretta percezione della sicurezza. «Quando si altera, è bene capire da cosa sia nata», ha aggiunto, assicurando «massima disponibilità» e l’impegno a mettere la propria esperienza al servizio della provincia. Dopo i primi incontri con il prefetto e con il comandante provinciale della Guardia di finanza, De Vico ha detto di voler «mettersi al lavoro» nel solco tracciato dal predecessore.

La provincia

La prima impressione del nuovo comandante è positiva. Varese è stata definita una provincia «frizzante» e «vivissima» sotto il profilo industriale e del terziario, caratterizzata anche, secondo i primi dati esaminati, da un tasso di disoccupazione particolarmente basso. Una realtà produttiva che, ha sottolineato De Vico, «va tutelata a 360 gradi». Tra i temi già all’attenzione del nuovo comandante c’è lo spaccio nei boschi. «Lo stiamo già seguendo e stiamo anche cercando di applicare correttivi», ha spiegato, sottolineando che il fenomeno «sta mutando» e che l’Arma sta affrontando questa evoluzione.

Giovani e prevenzione

 Ampio spazio è stato dedicato al tema dei giovani e delle cosiddette baby gang. Per De Vico, accanto alla repressione dei reati, è necessario rafforzare l’attività di prevenzione e intervenire sulle cause del disagio. «In casi criminosi si affronta il fenomeno dal punto di vista della repressione, ma è ancora più importante partire dalla prevenzione», ha detto, spiegando di voler «intercettare le patologie legate a questo fenomeno più a monte». Un tema che, ha aggiunto, gli sta particolarmente a cuore anche come padre di tre figli adolescenti.

 

Le missioni all’estero

Nel suo curriculum De Vico vanta una lunga esperienza nazionale e internazionale, con missioni in Kosovo, Iraq, Afghanistan e Gibuti. Proprio le esperienze all’estero, ha raccontato, gli hanno lasciato soprattutto il ricordo della «sofferenza umana». In particolare, ha ricordato la missione in Afghanistan e l’immagine di bambini che rovistavano tra i rifiuti dei militari italiani alla ricerca di lattine da rivendere. Un’esperienza che lo ha spinto a portare la propria testimonianza nelle scuole, parlando ai ragazzi delle condizioni di vita in altre parti del mondo.

Da qui, ha spiegato, nasce anche il suo approccio al rapporto con i giovani: non soltanto criminalizzazione o repressione, ma prevenzione, dialogo e la ricerca di strumenti per favorire comportamenti positivi e contrastare la violenza.

Il curriculum

Nato in provincia di Caserta nel 1977, De Vico è entrato nell’Arma nel 1997. Dopo l’Accademia militare di Modena e la Scuola ufficiali carabinieri di Roma, ha ricoperto diversi incarichi operativi e investigativi, comandando il Nucleo operativo della Compagnia di Acireale, la Compagnia di Subiaco e, dal 2014, il Nucleo investigativo del Comando provinciale di Salerno. Dal 2020 al 2024 è stato Vice Provost Marshal al Comando supremo delle forze Nato in Europa (SHAPE), a Mons, in Belgio. Da agosto 2024 a settembre 2026 ha operato nell’Ufficio Piani e Polizia militare e di stabilità del Comando generale, occupandosi di pianificazione, operazioni militari correnti e sicurezza delle sedi diplomatiche. Nel corso della carriera ha partecipato a diverse missioni internazionali: in Kosovo nel 2004, in Iraq nel 2006, in Afghanistan nel 2008 e a Gibuti nel 2019 e 2020, nell’ambito della missione MIADIT Somalia per l’addestramento delle forze di polizia somale e gibutine. Tra le onorificenze ricevute figurano il premio Nato «Serge Lazareff Prize» nel 2023, la Croce d’onore per 26 anni di servizio, la Medaglia al merito di lungo comando dell’Arma dei carabinieri, la medaglia «Loya Jirga» della Repubblica dell’Afghanistan e diverse altre decorazioni internazionali. De Vico è sposato con Anna ed è padre di tre figli.

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