Il casellario giudiziale si richiede con lo Spid: la sperimentazione parte da Varese

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Il procuratore Gustapane con la dirigente Marotta e il responsabile del casellario Pellino

VARESE – Da settimana prossima sarà più facile per i residenti in provincia di Varese richiedere il casellario giudiziale: a partire da martedì 29 settembre partirà infatti una sperimentazione che coinvolge quattro Procure in Italia tra cui proprio Varese, insieme a Pescara, Catanzaro e Cremona. La novità è stata illustrata oggi, mercoledì 23 (qui sotto il video).

Utile soprattutto per i frontalieri

Una notizia che farà piacere in particolare ai frontalieri, che sono circa 80mila sul territorio, a cui viene richiesto ogni sei mesi o un anno (a seconda del contratto) il rinnovo del casellario giudiziale. A differenza delle altre tre Procure coinvolte in cui la sperimentazione riguarda solo il Comune capoluogo a Varese è estesa invece a tutto il territorio provinciale, per permettere anche a chi afferisce al casellario di Busto di aderire al nuovo sistema.

Online con lo Spid

Ad illustrare la novità Lanfranco Pellino, responsabile dell’ufficio del casellario giudiziale. Il privato cittadino potrà accedere al sistema utilizzando lo Spid. Basterà selezionare il certificato richiesto e pagare con PagoPa: il certificato firmato digitalmente da Roma e dotato di Qr code arriverà direttamente via email. Si potrà fare quindi tutto comodamente da casa evitando di spostarsi per raggiungere gli uffici del Tribunale di Varese. In questa prima fase si può utilizzare solo lo Spid, ma dall’anno prossimo, con l’estensione del servizio a livello nazionale, sarà possibile usare anche la carta d’identità elettronica o la Cns. Sul sito della Procura saranno pubblicate delle videopillole che spiegano all’utente i passi da seguire per utilizzare il sistema. 

Orario esteso

Alla sperimentazione si affianca anche un’estensione degli orari dello sportello, che sarà aperto sempre dal martedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30 (fino ad ora era dalle 10 alle 12). Angela Marotta, dirigente amministrativo della Procura della Repubblica di Varese, ha parlato di un passo in più verso la semplificazione e digitalizzazione dei servizi della giustizia. «Varese è emersa come una delle realtà vincenti: siamo stati primi in classifica per l’operato fatto con le pubbliche amministrazioni. Questa è una conferma del buon lavoro fatto fino ad oggi».

Il problema dell’organico 

Resta però sullo sfondo il problema dell’organico: su 37 dipendenti previsti la Procura ne ha in servizio ad oggi solo 20. «Quest’opera innovativa risulta ancora più significativa  – ha osservato in merito il procuratore Antonio Gustapane – perché è condotta da una Procura in gravissimo sottorganico. Il carico di lavoro è aumentato con l’arrivo di tutti i sostituti: il personale amministrativo non è proporzionato al numero di magistrati in servizio». Ha quindi ricordato l’importante contributo dei 24 volontari tra carabinieri e finanzieri in pensione che supportano gli uffici.

La Procura di Varese dice grazie ai volontari di Anc per il servizio prezioso

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