Ville all’ex Taglioretti di Fagnano, il piano piace. Ma Lorusso: «Dubbi sui parcheggi»

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FAGNANO OLONA – Una soluzione «sicuramente apprezzabile da un punto di vista architettonico», che rappresenta una «novità» per Fagnano Olona. Piace anche a Fabio Lorusso, capogruppo di Solidarietà e Progresso, il piano di recupero che prevede – fra gli altri obiettivi – la realizzazione di villette a schiera nell’area che un tempo ospitava la manifattura Taglioretti. Ma oltre l’obiettivo finale, restano una serie di «preoccupazioni» che per il consigliere di minoranza meriterebbero un’analisi più approfondita. E riguardano i nuovi parcheggi, soprattutto. Ma anche le modalità previste per la gestione delle acque meteoriche.

Il nodo dei parcheggi

Premessa: l’invito di Lorusso (nella foto a sinistra) è di guardare «in prospettiva» il progetto, valutando anche gli interventi futuri. In particolare, l’esponente di Solidarietà e Progresso si concentra sul fattore parcheggi, visto che una parte dell’operazione prevede la realizzazione di una serie di stalli che saranno privati e a servizio dei futuri residenti. «Siamo in zona circoscritta», dice. «Non sarà facile reperire posti per l’auto: si rischia di avere un’area completamente intasata. Ed è un aspetto che l’amministrazione comunale non può trascurare, perché parliamo di una criticità che preoccupa nel medio lungo termine». Attualmente, infatti, «l’unico spazio utilizzato è il parcheggio della scuola». Insomma, «se consideriamo che per una casa sono previsti in media due auto, allora quell’area non può essere sufficiente».

Senza dimenticare che i posti sono destinati ai futuri residenti. Quindi la domanda è: «Tutti gli altri come fanno? Intorno ci sono alcune attività che ancora resistono. E ce ne sono di nuove, appena nate e che nasceranno», prosegue Lorusso. «In una piccola zona, con piccoli esercizi commerciali che però si moltiplicano, ci sarà un notevole surplus di automobili. Dove la lasciano?». Lo stesso ragionamento vale per la parte d’intervento che prevede la realizzazione di zone culturali e ricreative: «Dove si parcheggia?».

Ma oltre alle domande, il consigliere d’opposizione prova a lanciare anche qualche proposta. Dice: «Avevamo già chiesto all’amministrazione di sfruttare meglio lo spazio del parcheggio della scuola». E, se fattibile, «pensare a un multipiano». Non solo: «Nelle vicinanze si trova l’area dell’ex Tintò, che in parte era già stata bonificata. Sarebbe da capire se si può riqualificare e riutilizzare per i parcheggi». O eventualmente, «individuare un altro da adibire a posti auto».

La gestione delle acque e la viabilità

Poi le osservazioni da un punto di vista ambientale: «Per la raccolta dell’acqua piovana sono previsti dei pozzi perdenti, che possono essere utili i primi anni. Ma poi, considerando le piogge ceh si stanno verificando ultimamente, purtroppo rischiano di non funzionare in maniera corretta. Col rischio che diventi un problema». Ecco perché, aggiunge, «la soluzione potrebbe essere quella delle vasche per raccogliere l’acqua».
Infine, le considerazioni sul traffico che verrà. «Nonostante le molte mozioni e i vari solleciti, infatti, l’amministrazione non ha ancora previsto un Piano dedicato, rimandando a dopo l’approvazione del Pgt», conclude Lorusso. «Credo, invece, che sia necessario pensarci prima: deve essere propedeutico al Piano di governo di territorio. Dopo diventa più difficile».

Fagnano, l’ex Taglioretti rivive. Villette e un parcheggio nel piano di recupero

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