a cura di Angela Bruno
Venerdì 25 settembre
Sonorità e spiritualità buddiste in concerto alla Triennale
La collaborazione tra Triennale Teatro – in via Emilio Alemagna 6 – e Unione buddhista italiana (Ubi) prosegue con nuovi appuntamenti tra teatro, suono, musica, danza e arti visive, intrecciando cultura buddhista, spiritualità e creazione contemporanea. Ne è nato il progetto ‘What we do when in silence’. Per tre ore, Alessandra Novaga (chitarra elettrica), Nicola Ratti (sintetizzatore) e Enrico Malatesta (percussioni) costruiscono un ambiente sonoro in continua ridefinizione, in cui gesto, risonanza, ripetizione e durata diventano gli elementi di una composizione aperta. Le proiezioni di Giulio Squillacciotti, gli interventi performativi di Miranda Secondari e Circolo del sorgere e del dissolversi – la rilettura artistica del potenziale sonico delle campane tibetane di Malatesta – si inseriscono all’interno dello stesso campo di relazioni, costruendo uno spazio condiviso di percezione.
La danza con la Giovane Compagnia Kataklò al Teatro della Quattordicesima
Al Teatro della Quattordicesima, in via Oglio 18 alle 20, è tempo di danza con ‘Volume’, il racconto di ciò che accade quando il corpo smette di subire lo spazio e inizia a modellarlo. È una partitura di carne e ossa che urla, sussurra e respira sotto la direzione artistica e le coreografie di Giulia Staccioli. A portarlo in scena una nuova generazione di performer, che sfida la gravità per dare forma all’invisibile, Infinity Dance Project. E’ una junior company, Kataklò, nata per offrire a giovani danzatori in formazione avanzata un’esperienza professionale concreta e strutturata. Il progetto si fonda sull’incontro tra formazione, creazione e produzione, e propone un percorso intensivo che culmina nella realizzazione di spettacoli con coreografi affermati del panorama contemporaneo. Non è solo una vetrina di giovani talenti, ma un luogo di ricerca, confronto e crescita artistica.
Sabato 26 settembre
Musica e concerti al ‘NodoPark’ al Trotter
Il Parco Trotter, fra via Giuseppe Giacosa e via Padova, dalle 16 alle 23 ospita ‘NodoPark’, una giornata di musica e intrattenimento con concerti dal vivo e una formazione che mette insieme artisti e progetti diversi. L’ingresso è gratuito, con registrazione online. Per un pomeriggio e una sera il parco diventa quindi lo spazio per una giornata dedicata alla musica, con una serie di esibizioni dal vivo. Tra gli ospiti più attesi c’è Ensi, uno dei nomi più conosciuti della scena rap italiana. Insieme a lui saliranno sul palco Brucherò nei pascoli, Gato Tomato, Glitter Boy e iRoberto, tra proposte con sonorità e stili differenti. L’idea è quella di portare la musica all’interno di uno degli spazi verdi della città, trasformandolo in un luogo di incontro e socialità. La scelta è pensata per alternare linguaggi e generi diversi e accompagnare il pubblico per tante ore.
Arriva Bob Sinclar al Justme, sonorità profonde e tanta energia
Bob Sinclar arriva, alle 22.30, alla discoteca Justme, alla Torre Branca in viale Luigi Camoens 2 in pieno Parco Sempione. Considerato uno delle figure più influenti della scena techno mondiale, porta nel cuore della città un dj set esclusivo. Sonorità profonde, energia travolgente e una selezione musicale che ha segnato la storia del clubbing contemporaneo sono il programma. Sinclar, pseudonimo di Christophe Le Friant, classe 69, è un disc jockey e produttore discografico francese. Raggiunse la fama mondiale nel 2005 con la hit Love Generation. È apparso in vari anni nella classifica Top 100 DJs della rivista DJ Magazine. Lo pseudonimo Bob Sinclar è ricavato dal personaggio di Bob Saint-Clair, interpretato da Jean-Paul Belmondo nel film Come si distrugge la reputazione del più grande agente segreto del mondo di Philippe de Broca del 1973.
Domenica 27 settembre
All’Anteo Palazzo del cinema da Venezia arriva un film su traumi e vendetta
All’Anteo Palazzo del Cinema, in piazza XXV Aprile 8 alle 11, arriva il Festival di Venezia con la proposta del Miglior Film della sezione ‘Orizzonti’ “Un détour par Diane”, traducibile con Un giro vizioso per Diana. Ann Sirot e Raphael Balboni raccontano la storia di Diane che disprezza gli uomini tanto quanto li desidera. Sua madre è stata violentata tre anni prima della sua nascita. Quando Diane lo scopre, ha un solo obiettivo: vendicarla. Ma la madre ha un unico pensiero in testa: diventare finalmente la donna che sarebbe dovuta essere. Tra chi vuole ricordare e chi vuole dimenticare, la tensione sale alle stelle. E’ una narrazione che per gradi mette alla luce un passato-presente derivato da traumi per una figlia alla scoperta come detto delle violenze sulla madre, prima della sua venuta al mondo. E la vendetta sembra essere l’unica tormentata decisione. O non è così?
