NOVARA – Rompere il muro della polarizzazione, uscire dai contorni stretti della cronaca mordi-e-fuggi e restituire dignità, complessità e volto alle storie internazionali che ogni giorno attraversano i nostri schermi. Con questo spirito l’associazione Ohana ODV lancia la prima edizione di “Voci”, un festival culturale e sociale diffuso pensato per attraversare piazze, aule universitarie, librerie e teatri della città.
Russo: «Ascoltare il modo attraverso più voci»
Un’iniziativa che nasce dall’esigenza di far incontrare sguardi e testimonianze differenti. «Con “VOCI” vogliamo fare una cosa semplice e necessaria: osservare e ascoltare il mondo attraverso più di una voce – spiega la presidente di Ohana ODV, Anna Ida Russo –. Per questa prima edizione daremo spazio alla Palestina, perché a tre anni dal 7 ottobre sentiamo forte l’esigenza di interrogarci senza slogan. E poi parleremo di Siria, Iran e delle realtà care alla nostra associazione. Non offriamo risposte semplici, ma facciamo spazio alle domande e alle differenze».
L’arte e le foto: i volti di Gaza e i disegni della “Tenda degli Artisti”
Il percorso del festival prende il via nel Quadriportico di Palazzo Natta. Fino al 2 ottobre è allestita la mostra “Volti di Palestinesi” di Amjad Murrar, fotografo di Gerusalemme che ritrae gli anziani custodi della memoria storica della regione.
Dal 5 al 16 ottobre, sempre a Palazzo Natta, arriva poi la toccante esposizione “HeART of Gaza”: 40 disegni realizzati da bambini e ragazzi sfollati dai 3 ai 17 anni nella “Tenda degli Artisti” creata dall’arte-terapeuta Mohammad Timraz. Un progetto partito dall’Irlanda che sta facendo il giro del mondo; tra le opere, anche i disegni di due giovanissimi autori tragicamente scomparsi sotto i bombardamenti.
La mostra, supportata da un’ampia rete di associazioni del territorio (ANPI, Libera, SerMais, Coordinamento Novara per la Palestina, Associazione per la Pace, MASCI e Associazione Costituzione Beni Comuni), sarà aperta anche alle visite delle scuole.
Libri e approfondimenti: Gaza e la “nuova Siria”
Il programma prosegue con importanti momenti di saggistica e dibattito.
Martedì 7 ottobre alla Sala delle Mura della Fondazione Castello, Arturo Marzano presenta il libro “Storie di Gaza” in dialogo con la giornalista Erica Bertinotti, per ricostruire la vicenda della Striscia dall’Ottocento a oggi oltre i pregiudizi ideologici.
Giovedì 16 e venerdì 17 ottobre all’Università del Piemonte Orientale e successivamente alla libreria La Talpa, il giornalista Lorenzo Trombetta presenta “Damasco”, un viaggio nelle fratture sociali e politiche della Siria.
Il memoriale in piazza: “Un Sudario per Gaza”
Tra gli appuntamenti più suggestivi ed emozionanti del festival c’è l’installazione itinerante prevista per giovedì 9 ottobre (ore 17.30). Da Piazza Duomo a Piazza Cavour sfilerà “Un Sudario per Gaza”, un grande telo bianco di 25 metri ideato dal collettivo “Carnia per la Pace” su impulso della saggista Paola Caridi. Sul tessuto sono riportati a mano i nomi dei 18.457 bambini e ragazzi uccisi nel conflitto: un’azione partecipata sostenuta da numerose sigle tra cui Amnesty International, ARCI, ANPI, Libera ed Emergency per dare nome e dignità alle giovani vittime.
Il teatro: “Il risveglio della cicala”
La prima stagione del festival culminerà sabato 25 ottobre alle 21 al Teatro della parrocchia Madonna Pellegrina (viale Giulio Cesare 378) con lo spettacolo “Il risveglio della cicala”, scritto e interpretato da Margherita Monti e Sofia Novello Gergen. La pièce nasce dal progetto RISALAT, uno scambio epistolare durato dieci mesi che ha messo in contatto e legato a doppio filo vite italiane e palestinesi.
Fondi per i progetti sociali di Ohana
Tutti gli eventi sono a ingresso libero, tranne lo spettacolo teatrale (ingresso a offerta, minimo 20 euro). Le risorse raccolte serviranno a finanziare i progetti sociali e culturali sostenuti da Ohana ODV. Per le prenotazioni scolastiche della mostra “HeART of Gaza”: projects@ohanaodv.com
