Inveruno inaugura la “Fabbrica di Futuro” con il polo scolastico da 16,5 milioni

inveruno polo scolastico

INVERUNO – Un giorno di festa oggi, venerdì 25 settembre, per Inveruno, il cui tessuto urbano si è impreziosito di un complesso scolastico degno di un campus universitario di prestigio. Nel cuore del paese al posto di uno storico stabilimento industriale (l’Oleificio Belloli) chiuso dall’inizio degli anni Ottanta è sorto un polo di 18.000 mq per la formazione del primo ciclo scolastico che conta due scuole (la primaria intitolata a don Giovanni Bosco e la secondaria ad Alessandro Volta), due palestre, due mense e un auditorium; il tutto in uno spazio verde e con una piazza aperta ai cittadini. Il polo può ospitare fino a 650 studenti, anche dei comuni vicini.

Campus modernissimo al posto di area dismessa

inveruno scuole piazza inaugurazione

Il percorso di riqualificazione è cominciato nel 2020 sulla base del progetto elaborato con il supporto del Politecnico di Milano e dell’Università di Milano Bicocca e coinvolgendo docenti e studenti. L’intervento da ben 16,5 milioni di euro, coperto da risorse statali con 13,2 milioni, è stato sostenuto in larga misura dai fondi dei Mutui BEI e dai contributi del GSE-Gestore servizi energetici; la quota residuale è stata coperta con risorse proprie dal Comune, in un quadro economico straordinario per un investimento la cui portata supera l’intero bilancio dell’Ente locale. Una sfida notevole, dunque, per un comune di 8.000 abitanti, senza alcun nuovo consumo di suolo e per un risultato che, com’è stato sottolineato oggi all’inaugurazione (nelle foto) «non è solo una nuova scuola, ma un modo nuovo di viverla».

Moderno, perfettamente inserito nel tessuto urbano ed ecosostenibile, il polo scolastico – operativo dal settembre 2024 – è stato pensato non solo per supplire alle carenze degli edifici scolastici già presenti in paese, ma anche per soddisfare le esigenze dei prossimi decenni. Non a caso è stato ribattezzato “Fabbrica di Futuro”, a sottolineare una continuità ideale tra la memoria produttiva del passato e le prospettive delle nuove generazioni.

«Un dono per tutti»

sindaci legnanese

All’inaugurazione ufficiale era presente il parterre delle grandi occasioni, con numerosi amministratori regionali e locali, i sindaci e le autorità del territorio. «È un dono per tutti» ha osservato Sara Bettinelli, vice sindaco di Inveruno dopo due mandati alla guida del Comune, mentre per l’attuale primo cittadino Nicoletta Saveri, «oggi è una di quelle giornate che lasciano un segno profondo nella nostra comunità. Qui si trova non solo uno spazio riqualificato, ma un luogo vivo, accogliente, inclusivo».

Sala: «È con questo coraggio che si affrontano i problemi»

inveruno scuole piazza inaugurazione

Presente – in una delle sue rare apparizioni nell’Alto Milanese – anche il sindaco metropolitano Giuseppe Sala, per il quale «“fabbricare il futuro” con le scuole è fra i temi nell’agenda di ogni città e di ogni sindaco. Sono un ex ragazzo di provincia – ha proseguito il suo intervento il sindaco di Milano – e queste comunità sono chiamate a trovare una propria dimensione, e forse più di altre devono dimostrare di saper risolvere i problemi. La politica dev’essere di chi affronta i problemi con coraggio, qui ha dimostrato di saperlo fare. Tutti i comuni hanno ferite urbane da rigenerare, sono la loro storia, ma cambiare si può.

«La Città Metropolitana – ha detto ancora Beppe Sala che ne è a capo – si fa nei fatti, in realtà come questa. Voglio chiudere il mio secondo mandato con l’aggiudicazione della gara per il prolungamento della metropolitana fino a Monza, perché anche il trasporto locale è fondamentale per le comunità del territorio». Infine, una battuta sul contestato (da alcuni) “affitto” della Galleria Vittorio Emanuele ad Anna Wintour per il Vogue World: «È stato come nel film “Il diavolo veste Prada”. Ho fatto “il brianzolo” e protratto una discussione infinita con la Wintour – la vera Miranda Priestly impersonata da Meryl Streep nel film, nda – che si è conclusa con uno show che ha dato grande visibilità a Milano e 2,6 milioni di euro che serviranno per ristrutturare una Biblioteca a Quarto Oggiaro».

Piazza intitolata a Piersanti Mattarella

Dopo Sala hanno preso la parola le amministratrici inverunesi, seguite da Alessandra Moscatiello, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo De Amicis di Marcallo con Casone. Poi, parola ai bambini delle due scuole e la scopertura della targa (nel video sopra) con l’intitolazione della piazza a Piersanti Mattarella, fratello del presidente della Repubblica Sergio, ucciso dalla mafia nel 1980. Il suo nome incarna alla perfezione quei valori di integrità, di dedizione e di coraggio civile che serviranno da ispirazione per i giovani inverunesi e furatesi.

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