Laura Bono: 21 anni dopo Sanremo la cantante di Varese torna con “Luna Park”

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VARESE – Vent’anni dopo quel «Non credo nei miracoli» che la portò alla ribalta nazionale, Laura Bono torna a mettere al centro la sua voce e le sue canzoni. La cantautrice varesina, che nel 2005 vinse Sanremo Giovani e chiuse al quinto posto nella classifica generale, pubblica oggi «Luna Park», il nuovo singolo uscito per Orangle Records. Un brano nel quale ritrova una dimensione profondamente legata alla sua storia: chitarre, energia e rock, con una voce ruvida e potente che accompagna una storia d’amore arrivata a un punto di svolta. Al centro c’è una domanda semplice e insieme difficile: che cosa succede a una coppia quando, dopo aver creduto di essere diversa da tutte le altre, si ritrova a fare i conti con silenzi, abitudini e cose non dette?
Guarda l’intervista a Laura Bono su Malpensa24 Tv, canale 410 del digitale terrestre: 

Non faremo come gli altri

È proprio questa la convinzione da cui parte «Luna Park». «Noi non faremo come gli altri», cantano idealmente i protagonisti della storia, convinti che quello che accade alle altre coppie non possa riguardarli. Poi il tempo passa e arrivano le incomprensioni, le discussioni rimandate, la stanchezza e quelle distanze che crescono quasi senza accorgersene. «Ma poi cosa è successo?», canta Laura Bono. Una domanda che non trova necessariamente risposta in un singolo episodio, ma nell’accumulo di ciò che, giorno dopo giorno, finisce per allontanare due persone. Nel testo la cantautrice utilizza l’immagine di due tartarughe chiuse ciascuna nel proprio guscio. E il Luna Park diventa il luogo nel quale provare a tornare, magari per un ultimo giro di giostra. Non necessariamente per salvare una storia a tutti i costi, ma per capire se esiste ancora qualcosa da cui ripartire. La musica corre, mentre la relazione sembra essersi fermata. Il rock diventa così la spinta di chi non ha ancora deciso di scendere dalla giostra. E quando arriva quel «ti va di ballare?», ritorna anche la leggerezza degli inizi: la domanda di chi vuole capire se sia rimasta una complicità, nonostante tutto quello che nel frattempo è cambiato. Laura Bono non offre una soluzione e non decide il finale. Lascia ai protagonisti la possibilità di scegliere: provare ancora una volta oppure scendere definitivamente.

Da Sanremo a Vasco 

Per Laura Bono è un nuovo capitolo di una storia musicale iniziata nel 2005, quando aveva 26 anni. «Non credo nei miracoli» le fece vincere Sanremo Giovani e conquistare il quinto posto nella graduatoria generale. Poco dopo arrivò l’album d’esordio pubblicato da EMI, capace di entrare nella top ten in Finlandia. E dopo averla vista sul palco dell’Ariston, Vasco Rossi volle conoscerla e la scelse come opening act per alcune date del suo tour negli stadi.
Negli anni successivi sono arrivati altri album, concerti, televisione e collaborazioni. Nel 2006 Laura Bono partecipò a «Music Farm» su Rai 2 e prestò la voce alla colonna sonora italiana di «Bambi 2». Poi gli album «S’intitola così», pubblicato per il mercato finlandese, «La mia discreta compagnia» e «Segreto».
Nel 2017 è entrata nelle Le Deva, insieme a Verdiana Zangaro, Greta Manuzi e Roberta Pompa. Con il gruppo ha pubblicato l’album «4» ed è tornata sul palco dell’Ariston nel 2021, nella serata delle cover del Festival di Sanremo, insieme a Orietta Berti.
Un’esperienza che ha coinciso con una fase nella quale la dimensione solista è rimasta più defilata. Ma la scrittura non si è mai fermata. Quando Laura Bono è tornata a pubblicare con il proprio nome, nel 2023, ha raccontato di aver accumulato oltre duecento canzoni.
Un patrimonio di musica che nel 2025 si è intrecciato con i vent’anni di «Non credo nei miracoli», celebrati anche attraverso una nuova edizione in doppio vinile del primo album.
Oggi «Luna Park» rappresenta una delle nuove risposte di quella cantautrice che, in oltre vent’anni, ha cambiato più volte forma al proprio percorso senza smettere di scrivere. Nel 2005 Laura Bono cantava «Non credo nei miracoli». Oggi, con più di duecento canzoni scritte alle spalle, torna a raccontare l’amore senza promettere soluzioni.
Rimane soltanto una scelta: scendere dalla giostra oppure fare ancora un giro.

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