Conti a posto, ma poche risorse. Rescaldina approva un Dup a due facce

rescaldina piazza fontana

RESCALDINA – Via libera, con i soli voti della maggioranza, dal consiglio comunale di Rescaldina al Documento di programmazione 2027-2029, la “rotta” che l’amministrazione seguirà nei prossimi tre anni. Venerdì 25 settembre il Dup è passato con 12 voti a favore e i 5 contrari dei consiglieri di Cambia Rescaldina. «Prima del voto, però – osservano questi ultimi – il sindaco Gilles Ielo ha detto chiaramente di non aver mai nascosto i suoi dubbi sulla validità del documento, almeno nella parte che riguarda la programmazione. Scritto mesi prima della legge di bilancio, ha detto lui stesso, “lascia un po’ il tempo che trova”».

Buone notizie sulla salute finanziaria dell’ente: il debito del Comune continua a scendere, dagli 1,66 milioni a fine 2025 ai 730.000 euro previsti a fine 2029, senza accendere nuovi mutui. Tradotto per abitante, si passerà da 115 a circa 50 euro a testa. Anche i fornitori risultano pagati in tempi brevi, in media in 18 giorni laddove la legge ne concede 30.

Centrodestra: «Fermi molti punti del programma»

A convincere molto meno l’opposizione è il resto del documento. Il piano degli investimenti 2027 vale sulla carta 7,1 milioni, ma le opere descritte nel programma triennale arrivano a 1,8. A chiarire la differenza ha pensato il vicesindaco e assessore al bilancio Gianluca Crugnola: nel programma triennale, ha ricordato, finiscono solo le opere sopra i 150.000 euro; soprattutto, le regole contabili obbligano a iscrivere tutte le entrate possibili, anche quelle su cui nessuno scommetterebbe. Come i 2,4 milioni di oneri di urbanizzazione, legati in larga parte all’ampliamento del centro commerciale: «Verosimilmente – ha ammesso Crugnola – sappiamo già che non avverrà nel corso dell’anno». Stesso discorso per gli 852.000 euro chiesti con un bando per Villa Rusconi, che il Comune non conta di incassare a breve. Solo quest’anno, dopo cinque anni di graduatoria ferma, sono stati tolti gli oltre 5 milioni dell’accordo con Marnate per piste ciclabili e centri sportivi.

Restano praticamente senza risorse alcuni punti del programma elettorale, dalla comunità energetica al Caffè Alzheimer fino al Cinema Teatro La Torre. E il margine strutturale del bilancio – quello che rimane davvero dopo aver coperto spese e accantonamenti – in due anni si è ridotto del 41%. Il prossimo appuntamento sui conti è a novembre, con la nota di aggiornamento.

Quelle riscossioni sempre difficili

Poi c’è il capitolo delle riscossioni. Nel Dup si legge che il Comune è migliorato nell’incassare i tributi, e su questo si basa un calcolo più favorevole del fondo che copre i crediti a rischio. «Le tabelle dello stesso documento però raccontano altro – lamenta la minoranza di centrodestra – Sul recupero dell’evasione dell’Imu è entrato nel 2023 solo il 12,9% e nel 2024 il 17%. Il vicesindaco ha spiegato che il forte aumento di quel fondo nel 2026, da 856.000 euro a 1,37 milioni, dipende soprattutto da un unico contribuente; gli sono stati contestati circa 900.000 euro tra Imu e Tari, che sta pagando a rate. Grazie a questi versamenti, ha detto Crugnola, la percentuale di riscossione dovrebbe essere “coerente con quella degli anni scorsi”. In linea, quindi, non migliore».

Due errori di “copia e incolla”

Il capogruppo di minoranza Luca Perotta ha poi chiesto conto del nuovo appalto del verde: un contratto di 36 mesi che però valeva 870.000 euro spalmati su quattro annualità. «Risposta del vicesindaco: la scheda è sbagliata, copiata da quella dell’anno scorso, e il valore giusto è 660.000 euro». Poco dopo il consigliere Paolo Magistrali ha poi fatto notare che la voce “altre modalità di trasporto” riportava 1,8 milioni, esattamente le cifre del servizio rifiuti: anche qui un copia e incolla sbagliato, ha riconosciuto Crugnola, parlando di «un altro errore dell’ufficio Lavori Pubblici», infatti quella voce doveva essere pari a zero.

Proprio l’ufficio Lavori Pubblici sta cambiando responsabile, con il nuovo incarico da ottobre. Un passaggio che, ha ammesso l’amministrazione, farà slittare al 2027 alcuni progetti, come il partenariato pubblico-privato per la gestione dei cimiteri – altro tema molto sentito dai cittadini, dopo le ripetute razzie – custode compreso.

Preoccupano le perdite di EuroPA

Il passaggio più delicato della serata ha riguardato EuroPA Service, la società pubblica partecipata da diversi Comuni della zona. Rescaldina (che ha poco meno del 6% delle quote) le affida pulizie e manutenzione degli edifici comunali e la gestione amministrativa delle case popolari. Il 2025 si è chiuso con 125.000 euro di perdite, ma il sindaco ha rivelato che a metà di quest’anno le proiezioni parlavano di un buco di 800.000 euro. Dopo alcune riunioni dei soci, che lo stesso Ielo ha definito «calde» e l’intervento del cda, la situazione sarebbe in via di rientro. I dati definitivi però non ci sono ancora, e non è escluso che anche il 2026 si chiuda in perdita Il sindaco ha promesso di riferire in commissione dopo l’assemblea dei soci prevista per la fine del mese prossimo.

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