BUSTO ARSIZIO – Si muove Forza Italia. Anzi, si muove solo Forza Italia. La Lega è alle prese con il congresso cittadino, e Fratelli d’Italia viaggia in silenzio e di conserva forte del consenso percentuale e di un sindaco che tiene tutti allineati e coperti. E così il partito di Berlusconi prova ad accendere i motori in vista della sfida elettorale del 2027, con un direttivo che si è riunito ieri sera (lunedì 29 settembre) con l’obiettivo di guardare avanti.
Triumvirato elettorale
La prima mossa dei forzisti è stata quella di dare vita a una delegazione elettorale a tre punte, con il segretario Alberto Riva, il suo vice Alessandro Chiesa e il capogruppo in consiglio Marco Lanza. Nulla nuovo nei nomi, bensì negli obiettivi: i tre dovranno iniziare a muoversi sia sul piano programmatico, sia sotto il profilo politico. Il triumvirato, infatti, dovrà muoversi dentro e fuori da Forza Italia. Fuori dal partito, ma dentro la coalizione: rafforzare i legami con gli alleati che, stando a quanto si dice negli ambienti politici cittadini, dialogano tra loro a singhiozzo e con lunghe pause di silenzio. Non solo. Sempre in ottica elettorale bisogna rafforzare (in alcuni casi) e riallacciare (in altri) i rapporti con il mondo dell’impresa e gli stakeholder territoriali. Dentro Forza Italia: un obiettivo è quello di oliare la catena tra gruppo consigliare e il partito, l’altro è lavorare alla costruzione della lista (non un dettaglio) per poter presentare un gruppo che abbia anche novità rispetto al passato e al presente.
La data improbabile
Uno dei primi nodi da sciogliere è il gelo tra il sindaco Emanuele Antonelli e il segretario cittadino di Forza Italia. C’è chi dice che il dialogo tra i due sia vicino allo zero, (e forse si spiega anche così la mini riorganizzazione interna) e chi racconta di uno scambio di messaggi che la dice lunga, con Riva che ha chiesto un incontro ad Antonelli e con il primo cittadino che risposto e ha fissato la data a maggio…2027. Come dire: “No grazie”. Quindi, se il buongiorno si vede dal mattino, il triumvirato ne avrà di lavoro da fare e un cambio di passo è d’obbligo. I tre devono perciò rimboccarsi le maniche e, Chiesa e Lanza dovranno mostrare maggiore fermezza e, contribuire a far sentire la voce, oggi flebile, degli azzurri bustocchi dentro un centrodestra silente.
Il programma
Altro punto affrontato dal direttivo è quello programmatico. Forza Italia ha deciso di iniziare a lavorare sul programma, o meglio sui punti che i forzisti ritengono indispensabili all’interno della cornice di coalizione. Alcuni punti sono stati accennati. Tra questi il verde pubblico, «perché – dicono – non basta dire ai bustocchi che verrà manutenuto. Occorre trovare un sistema che possa elevare l’attuale standard delle manutenzioni». Ma anche temi più politici che possano rafforzare l’area moderata all’interno della coalizione che, inutile girarci attorno, in alcune componenti vive con timore l’allungarsi dell’ombra vannacciana sul proprio elettorato.
