«La giunta Parrino sta lasciando solo le magagne di una Vergiate da sistemare»

Vergiate città Balzarini case
Romano Balzarini, capogruppo di Vergiate 2030

La Giunta Parrino sta andando verso la fine del mandato e se c’è una cosa che abbiamo visto tanto e capito bene, è che gli piace l’apparenza più della sostanza. Abbiamo visto “murales” comparire un po’ dappertutto, quasi sempre lo stesso artista, inaugurazioni simboliche, proclami senza esiti concreti e soprattutto tante situazioni che hanno creato un malessere diffuso tra i compaesani, pardon… cittadini. Raggiunto il traguardo della Città, che ha lasciato indifferenti quasi tutti i vergiatesi, sono rimaste le magagne di un Paese da sistemare.

E qui, sulla manutenzione, sugli interventi che risolvono veramente i problemi della gente, abbiamo visto un atteggiamento spesso molto brutto e porto alcuni esempi.

La situazione alla stazione ferroviaria di Vergiate è sempre peggio. Sicuramente il problema dell’allagamento periodico del sottopasso crea un disagio grave e servono interventi strutturali da parte di RFI. Il Comune però non può limitarsi alle solite “letterine”, sventagliate sui media e sui social, servono interventi più concreti. E non solo per le piogge. Arrivano segnalazioni che il sottopasso ferroviario è spesso molto mal frequentato. In alcuni pomeriggi dal sottopasso esce musica a palla e un forte odore di “fumo”… non di grigliata. Questo crea disagio nei viaggiatori ovviamente. Il transennamento dei binari, allo scopo di impedirne l’attraversamento, porta inevitabilmente a servirsi del sottopasso: alcune persone per paura di transitare li, hanno rinunciato a prendere il treno sul terzo binario! Ma la nostra Polizia Locale? Il degrado avanza anche nei particolari: all’interno della stazione sono presenti cestini di RFI con la raccolta differenziata, (che la nostra Amministrazione non ne ha ancora scoperto l’esistenza), subito fuori il cancello c’è un cestino che per dimensioni e tipologia è riconducibile al Comune, non viene svuotato da settimane!!

Da troppo tempo a seguito dell’abbattimento della barriera limitatrice divelta a Sesona la via per Sesto Calende è pericolosa, mezza chiusa con dei “jersey”, con segnaletica carente, la notturna completamente assente, si scende tra i boschi ed è pericolosa, con piante che possono cadere sulla sede stradale, bisogna intervenire! E se non lo fa la proprietà si deve intervenire anche direttamente con addebito dei costi! Non solo scrivere che i proprietari privati ci devono pensare! li degrado si combatte operando direttamente, non scrivendo sui socia) o scaricando le responsabilità su altri !

La vicenda apparsa di recente online riguardante un immobile privato cadente a Corgeno, in vicolo G. Verdi, dove c’è una situazione grave dal punto di vista igienico sanitario oltre al pericolo statico, lo stato di abbandono in cui versa una parte della vecchia corte, è emblematica dell’atteggiamento generale di questa Giunta verso i compaesani. È una corte aperta di libero accesso, di fatti si accede da una via pubblica, non c’è un cancello che ne determini la condominialità privata, dietro alla quale la Giunta si barrica semplicemente per giustificare la sua inerzia. Il Sindaco è molto bravo ad usare formalismi e citare la burocrazia, mentre avrebbe in mano precisi strumenti di intervento, previsti dal TUEL (testo unico enti locali): deve fare ordinanze specifiche che impongono alla proprietà del bene o chi ne ha il godimento di intervenire, se ciò non avviene, può intervenire direttamente con addebito successivo alla proprietà inadempiente (che – dalla cronaca – pare essere niente meno che una grande Banca). E invece lascia lì una situazione di pericolo e degrado dietro a delle transenne, che non garantiscono la sicurezza, scaricando tutto su chi abita nei paraggi! Il comportamento del Sindaco è stato “pilatesco” non è accettabile!

Ma il punto dove sta’? Nell’anticipazione della spesa per l’intervento, in un momento in cui il bilancio comunale piange lacrime copiose!! Hanno ceduto tutto il possibile pur di fare cassa subito, canoni di locazione, piccoli appezzamenti…forse per fare i fuochi d’artificio pre-elettorali? Al solito, i soldi servono per “asfaltare anche i muri”…. Sindaco, non va bene!

Infine, di recente la nostra Polizia Locale: ha pubblicato la foto del cesto dell’immondizia appena fuori i loro uffici stracolmo di rifiuti, letteralmente viene scritto: “grazie alle immagini delle videocamere siamo riusciti a risalire al legittimo proprietario del sacco – scrivono sui social i vigili vergiatesi – questa persona ha tempo qualche ora per venire e ritirarlo spontaneamente, dopodichè ci penseremo noi” Non serve il buonismo, il soggetto va sanzionato subito pesantemente e basta!!! Saremo pure diventati Città ma non siamo migrati in altro stato, in Italia vige lo stato di diritto che prevede l’obbligo sanzionatorio con sanzione aggiuntive, come il recupero e smaltimento. Abbiamo un sacco di telecamere sul territorio e se ne prevedono altre, a cosa servono? Si sfruttano i finanziamenti ma poi? Chi ha distrutto parte delle luminarie poco prima di Natale? Eppure è successo in piazza. Vediamo spesso pubblicate operazioni di routine, non vedo altre polizie locali tanto attive sui social, non siete volontari. Siete pagati. I cittadini chiedono presenza, a Sesona nel periodo dei disagi per i lavori tutti si sono lamentati.

Romano Balzarini
(Vergiate 2030)

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