«Stop ad altri data center sul territorio»: a Rho corteo di comitati e oppositori

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RHO – Corteo domani, sabato 3 ottobre, a Rho per chiedere una moratoria sulle nuove autorizzazioni ai data center. Gli organizzatori, fra cui il comitato Sos Fornace Rho (dalla cui pagina social è tratto il disegno sopra), hanno dato appuntamento ai partecipanti per le 14.30 alla stazione ferroviaria di Rho (via Magenta). La manifestazione prende spunto dal Piano attuativo per realizzare un data center nell’area dismessa degli stabilimenti Nilit e Radici per opporsi alla proliferazione di queste installazioni sul territorio, necessarie per immagazzinare i dati contenuti nei cloud di server, computer e cellulari.

Una mappa densa di insediamenti e progetti

Nella sola città di Rho si contano tre data center in progetto: oltre a quello di via Moscova, in via Buonarroti e in via della Mosa. Se si comprendono i comuni vicini del Rhodense, in 5 kmq i nuovi progetti sono 8. Ma in tutta la provincia di Milano, da Bollate a Cesate, da Magenta ad Abbiategrasso fino a Lacchiarella e in molti altri comuni, i piani per l’immediato futuro prevedono l’insediamento di decine di queste che vengono definite «moderne infrastrutture del capitalismo digitale. Progetti – lamentano gli oppositori – che garantiranno guadagni miliardari alle Big Tech proprietarie o usufruttuarie di questi impianti vomitando nel contempo sui territori di insediamento nocività ambientale e miseria economica».

La Lombardia è la regione italiana con più data center attivi e il 63% delle richieste per nuovi insediamenti. Nell’Alto Milanese le domande di allacciamento alla rete elettrica pervenute a Terna sono una decina. Fra queste, a Buscate nell’area della ex Giovanni Crespi; a Cerro Maggiore sullo stesso terreno dove in passato si era ipotizzata la costruzione di un magazzino Ikea; a Casorezzo nella ex Zucchi; a Canegrate nell’area industriale. Non se ne farà nulla invece a Turbigo, dove l’amministrazione comunale ha raccolto il parere negativo dei cittadini sulla proposta di un data center nell’area dimessa della ex Cedrati.

Le sigle che hanno aderito alla manifestazione

Il corteo di domani, come precisano gli organizzatori, sarà «pacifico e aperto a tutti». Attesa la partecipazione di numerosi comitati cittadini dell’hinterland milanese. Hanno aderito: AFA (Autoproduzioni Fichissime Anderground), Agorà per l’Italia (Rho), ANPI sezione Audrey Hepburn (Milano), Assemblea popolare Busto Arsizio, Collettivo di fabbrica lavoratori Gkn Firenze, Collettivo 20092 (Cinisello Balsamo), Collettivo NINA Néi intelligente né artificiale (Milano), Collettivo Rhosso di sera (Rho), COG U sindacato del cognitariato, CCS Coordinamento collettivi studenteschi (Milano), Comitato Cornaredo per la difesa del territorio, Comitato di quartiere San Michele, San Martino (Rho), Comitato bene comune Abbiategrasso, Comitato Data center? No grazie (Bollate), Comitato milanese Acquapubblica, Comitato Stop data center Magenta, Comitato per la tutela del territorio (Cesate), Comitato Vittuone e Sedriano per la tutela del territorio, CS Cantiere (Milano), CSA Lambretta (Milano), Disabili pirata, folletto 25603 (Abbiategrasso), Gaza freestyle (Milano), Gruppo ambiente e territorio (Rho), La terra trema, Lab. off topic (Milano), Osservatorio data center comitato rhodense (Rho), Potere al popolo (Rho), Rete dei Comitati Stop data center, Rete di salvaguardia territoriale (Abbiategrasso), Rifondazione comunista (Rho), Spazio Micene (Milano), ZAM (Zona Autonoma Milano).

Turbigo, Allevi: «Nessun data center nell’area ex Cedrati, ascoltati i cittadini»

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