Province, durata dei consigli prolungata. «Finalmente un barlume di riforma»

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L'incontro di Upl a Varenna

VARENNA – Il consiglio direttivo dell’Unione delle Province Lombarde (Upl), presieduto dal presidente della Provincia di Monza e Brianza Luca Santambrogio, si è riunito a Villa Monastero a Varenna. Al centro dei lavori le novità per il prolungamento della durata dei consigli. E gli spiragli di riforma.

Le novità in Lombardia

I presenti hanno espresso unanime soddisfazione per le modifiche introdotte, su proposta di Upi, durante l’esame alla Camera dei Deputati del disegno di legge AC 3083 di conversione del decreto legge 7 agosto 2026, n. 144, recante “Disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, nonché in materia di protezione civile” sulla prima fase del riallineamento dei mandati dei consigli provinciali e dei presidenti di Provincia, in attesa di una revisione organica del sistema. In Lombardia, per effetto della nuova norma, la cui riformulazione è stata condivisa dalle forze politiche di maggioranza e di opposizione e tiene conto delle diverse proposte emendative presentate, è prorogata la durata del mandato dei consigli provinciali di Como (fino al 27 novembre 2026), Brescia, Sondrio, Varese (fino al 30 gennaio 2027), Cremona (fino al 29 settembre 2028), Pavia (fino al 21 dicembre 2029) con elezioni entro i successivi tre mesi. Nessuna novità per i consigli provinciali di Monza e della Brianza (eletto pochi mesi fa) e di Bergamo, Lecco, Lodi e Mantova, dove restano fermi i termini per il rinnovo previsti dalla precedente normativa e si dovranno svolgere le elezioni entro la fine di quest’anno, in forma separata dai presidenti che sono già stati eletti nei primi mesi del 2026.

Un barlume di riforma

«Ringrazio Governo e Parlamento per aver voluto questa norma che fa intravedere un barlume di riforma del sistema Province, troppo a lungo rimasta nel cassetto – commenta il presidente Upl Luca Santambrogio – la sua portata va al di là del mero riallineamento, peraltro ancora parziale, di presidenti e consigli provinciali», in quanto è introdotto, come specificato dalla norma, «in attesa di una revisione organica dell’ordinamento delle province che preveda l’elezione a suffragio universale e diretto del presidente della provincia e del consiglio provinciale, l’individuazione, in base ai principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, delle funzioni fondamentali e di ulteriori funzioni delle province, considerandone e valorizzandone le specificità, nonché il riordino del sistema di finanziamento delle province medesime al fine di assicurare l’adeguatezza delle risorse rispetto alle funzioni ad esse attribuite».

I partecipanti

Per la presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann l’incontro di Varenna è «un momento che nel futuro potremo ricordare. Finalmente l’appello del Presidente della Repubblica nelle precedenti assemblee Upi per una riforma non più rinviabile è stato ascoltato e attendiamo il suo nuovo intervento a Imperia nel prossimo appuntamento nazionale del 19 e 20 ottobre». Alla riunione sono intervenuti anche i rappresentanti della giunta regionale Massimo Sertori e Mauro Piazza in merito alla prossima manovra di bilancio regionale e da remoto Giorgio Maione sul percorso, costruito insieme, delle Agende provinciali di sviluppo sostenibile. Presenti oltre a Santambrogio e Hofmann, i presidenti delle Province di Brescia (Emanuele Moraschini), Como (Fiorenzo Bongiasca), Lodi (Fabrizio Santantonio), Mantova (Carlo Bottani) e Varese (Marco Magrini), il vicepresidente della Provincia di Bergamo (Umberto Valois) e il direttore di Upl Dario Rigamonti.

Il commento di Magrini

In merito si esprime il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini. 

Il provvedimento approvato rappresenta un primo passo concreto per fare maggiore chiarezza sulla durata dei mandati e sulla programmazione dell’attività delle Province. Ma il tema non si esaurisce con il riallineamento delle scadenze: serve ora una riforma organica che chiarisca funzioni, responsabilità e risorse degli enti di area vasta. Le Province continuano a occuparsi ogni giorno di scuole, strade, ambiente e supporto ai Comuni: per svolgere queste funzioni in modo efficace abbiamo bisogno di regole stabili e risorse adeguate. Il confronto a Varenna va nella direzione giusta: ora è importante che questo percorso prosegua e produca risultati concreti per i territori.

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