VERBANIA – Più di 30 chilometri di corsa folle a oltre 100 all’ora, due posti di blocco bucati con manovre contromano, lo speronamento all’auto di servizio e infine lo schianto nel canale di scolo. È finita con l’arresto e un carabiniere ferito la notte da incubo vissuta sulle strade del Verbano nella prima mattinata di ieri, domenica 4 ottobre.
La folle corsa da Gravellona
Tutto è iniziato intorno alle 2.20 a Gravellona Toce, quando una pattuglia della Sezione Radiomobile di Verbania, impegnata in un normale posto di controllo, si è vista sfrecciare davanti un’auto a velocità spaventosa. I militari si sono immediatamente messi all’inseguimento del mezzo, che viaggiava ben oltre i 100 km/h verso il capoluogo.
Nonostante le intimazioni ad arrestare la marcia, il conducente — un ventenne residente a Verbania — ha tirato dritto. La fuga si è protratta per circa 33 chilometri lungo le strade urbane, durante i quali il giovane è riuscito a eludere per ben due volte i sbarramenti piazzati dai carabinieri delle stazioni di Verbania e Premosello Chiovenda, schivando le gazzelle e invadendo spericolatamente la corsia opposta.
Lo speronamento e lo schianto
Giunti a Verbania, l’autoradio inseguitrice è riuscita ad affiancare il veicolo in fuga. A quel punto il ragazzo ha tentato il tutto per tutto: una violenta sterzata per speronare l’auto dei carabinieri e mandarla fuori strada. Nell’impatto, tuttavia, il fuggitivo ha perso il controllo del mezzo, terminando la propria corsa all’interno di un canale di scolo a margine della carreggiata.
Calci, pugni e la fuga a piedi
Nemmeno l’incidente lo ha fermato. Bloccato nell’abitacolo, il ventenne ha opposto un’accanita resistenza sferrando calci e pugni contro i carabinieri che cercavano di estrarlo dall’auto in sicurezza. Una volta tirato fuori, ha tentato un ultimo disperato gesto cercando di scappare a piedi, ma è stato definitivamente immobilizzato e ammanettato.
L’arresto
Portato in caserma, il giovane è stato dichiarato in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, lesioni personali colpose e fuga pericolosa. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato accompagnato agli arresti domiciliari nella propria abitazione in attesa del giudizio. Uno dei carabinieri rimasti coinvolti nello speronamento ha riportato lievi lesioni.
