La passerella della Tre Valli a Busto. Il sindaco all’ultimo start: «Grande vetrina»

BUSTO ARSIZIO – Non c’è l’idolo Pogacar e all’ultimo dà forfait anche Evenepoel. Ma a Busto è sempre festa grande per la Tre Valli Varesine, nonostane gli inevitabili mugugni per le strade chiuse e i parcheggi off limits. È il sindaco Emanuele Antonelli, (forse) per l’ultima volta, a sventolare la bandiera dello start: «È una grande vetrina per la città. Spero che chi verrà dopo di me prosegua su questa strada».

La partenza

Al parco del Museo del Tessile, quartiere di tappa della partenza della Tre Valli Varesine 2026, c’è un po’ meno gente rispetto agli ultimi anni. L’assenza del campionissimo Tadej Pogacar, vincitore della passata edizione, si fa sentire. Ma l’affetto di Busto per la classica del Trittico Lombardo è immutato. E stavolta, complice anche l’assenza dell’ultimo minuto di Remco Evenepoel, tocca alla maglia iridata Brandon McNulty il ruolo di stella principale tra i partenti. Per lui, pettorina numero 1, applausi e selfie sotto il palco. In tutto oltre 160 atleti alla partenza.

Sotto al palco, dove sfilano i team, c’è la solita parata di autorità. Con il sindaco Antonelli e il vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani, non manca la ciclista Laura Rogora, presidente del consiglio comunale, ma nemmeno l’assessore alla sicurezza Claudia Cozzi e gli habitué delle photo opportunity, i consiglieri Orazio Tallarida, Vincenzo Marra, Paolo Geminiani e Francesco Attolini, ma anche Simone Orsi, il promotore del co-capoluogo che vede la Tre Valli come «l’emblema» della sua proposta. Allo start, tutti a fianco del patron Renzo Oldani, con il sindaco Antonelli che dopo aver sventolato la bandiera dello start, come da tradizione, se la porta via per collezionarla, tornando a Palazzo Gilardoni con la bicicletta “logata” Città di Busto Arsizio.

I disagi

La mattinata era iniziata alle 9.15 con la partenza della gara femminile. Qualche disagio attorno al percorso, con tre automobili in sosta vietata portate via dal carro attrezzi e i soliti mugugni social per le strade blindate. Ma l’entusiasmo non manca, ad esempio quello dei bambini delle scuole Tommaseo arrivati a piedi con le bandierine da sventolare. Con il via posticipato alle 13 per esigenze Tv, lo spettacolo della corsa sfila sul viale della Gloria mentre la città è in pausa pranzo. E poi, via verso Varese.

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