Busto, ritorno in scena da applausi per il musical dell’oratorio San Filippo

di Alessandro Mammone

BUSTO ARSIZIO – È tornato sul palco del teatro Manzoni “È una storia sai…”, il musical del G.A.T. dell’Oratorio San Filippo Neri che nel fine settimana ha tenuto due repliche. Sul palco, davanti a una sala gremita, i ragazzi nei panni dei protagonisti de “La Bella e la Bestia”, a quasi un anno dall’ultima messa in scena.

Il musical

Un ritorno che, però, non è stato semplicemente una riproposizione dello spettacolo dello scorso novembre. A cambiare, insieme ai ragazzi, è stato anche il modo di vivere il palcoscenico: più consapevolezza, maggiore sicurezza e una conoscenza ancora più profonda dei personaggi interpretati. È proprio questo uno degli aspetti su cui si è soffermato don Fabio Ercoli, coadiutore della parrocchia di San Michele, spiegando come nel teatro anche uno spettacolo già conosciuto possa assumere ogni volta una forma diversa, perché a cambiare sono le persone che lo portano in scena.

Le relazioni

E al centro, proprio come ha ricordato l’assessore alla cultura e identità Manuela Maffioli, c’è la dimensione umana del teatro, inteso non soltanto come spettacolo, ma come luogo di incontro e relazione: «Il teatro è un luogo speciale, un luogo magico, dove si sospende qualunque cosa non abbia a che fare con la bellezza, con il bene, con le relazioni e soprattutto con la persona, che è al centro, sia sul palcoscenico sia in sala. È uno spazio in cui si processano le emozioni e in cui le persone entrano in contatto con una dimensione diversa». Parole accompagnate dai complimenti rivolti al G.A.T. per il lavoro portato nuovamente sul palco del Manzoni.

La squadra

Ed è proprio il lavoro, quello che normalmente rimane dietro le quinte, a rappresentare una parte fondamentale di “È una storia sai…”. Sul palco ci sono attori, ballerini e musicisti, ma dietro lo spettacolo c’è una squadra che conta oltre cento persone tra tecnici, scenografi, costumisti e volontari. Tuttavia, dietro allo spettacolo c’è molto di più. A raccontarlo è Rita Siciliano, 19 anni, interprete di Mrs. Brick, che ha spiegato come il progetto sia iniziato già nell’autunno del 2024 e abbia coinvolto nel tempo un gruppo sempre più ampio: «Dietro questo musical c’è stato veramente tanto lavoro. Abbiamo iniziato a prepararlo nell’autunno del 2024 e da allora siamo andati avanti, prima arrivando allo spettacolo del novembre 2025 e poi a queste nuove serate. È un progetto che coinvolge tantissime persone: ci siamo noi ragazzi che siamo sul palco, ma dietro c’è una squadra enorme che lavora sulle strutture, sui costumi e su tutto quello che serve per costruire lo spettacolo».

La gratificazione

Un impegno che, per i ragazzi, non si limita però alla preparazione dello spettacolo. «La cosa più bella è che l’obiettivo non è soltanto arrivare al prodotto finale – spiega la giovanissima attrice – tutto il percorso di preparazione serve anche a crescere, a mettersi alla prova e a uscire dalla propria zona di comfort, perché stare su un palco e recitare, ballare e cantare non è semplice. Ognuno di noi ha affrontato una sfida personale e ha cercato di portarla a termine insieme agli altri». Sul palco, tutto questo lavoro prende forma attraverso la storia de “La Bella e la Bestia”, accompagnata dalle canzoni eseguite dal vivo dai ragazzi, dai giochi di luce, dai cambi di scena e dalle musiche che scandiscono lo spettacolo. Il riscontro del pubblico è arrivato al termine della serata con gli applausi della sala, che per i ragazzi rappresentano anche il risultato concreto dei mesi di prove e preparazione. «Dopo tutti questi mesi di lavoro e le tante ore di prove, sentire gli applausi del pubblico è una soddisfazione enorme – ammette Rita Siciliano – ti fa capire che tutta la fatica fatta insieme ha portato a qualcosa e rende ancora più bello vedere il risultato finale».

Il bustocco d’adozione Juan Cichello illumina d’oro la festa dell’oratorio San Filippo

busto arsizio musical san filippo – MALPENSA24
Visited 51 times, 51 visit(s) today