Traffico di rifiuti verso l’Africa: maxi sequestro dei Forestali al CIM di Novara

Novara container rifiuti irregolari
I Carabinieri Forestali hanno intercettato il carico illecito diretto in Africa all'interporto di Novara

NOVARA – Un enorme carico di rifiuti speciali, elettrodomestici dismessi, veicoli mai cancellati dal PRA e persino casse di alcolici destinate a schivare la dogana. Era un vero e proprio compendio dell’illecito il container intercettato e sequestrato dai Carabinieri Forestali del NIPAAF di Novara all’interno del CIM (Centro Interportuale Merci).
La spedizione, partita da Padova e formalmente diretta al porto di Rotterdam per poi essere imbarcata via nave verso l’Africa, è stata bloccata prima che potesse varcare i confini nazionali.

Un cassone colmo di RAEE e irregolarità doganali

I sospetti dei militari sono scattati durante un controllo di routine sul transito merci nell’infrastruttura novarese. Con il supporto tecnico dei tecnici dell’ARPA di Novara, gli uomini dell’Arma hanno disposto l’apertura del container scoprendo una realtà ben diversa da quella descritta sulla carta. La “lettera di vettura” che accompagnava il viaggio parlava infatti di ben altro materiale.

All’interno si trovava invece una montagna di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche): schermi piatti, vecchi televisori, parti di condizionatori e grandi elettrodomestici in condizioni tali da non poter essere considerati beni usati riutilizzabili, bensì vere e proprie scorie da smaltire.
Materiali la cui esportazione verso i paesi extra-UE è rigidamente regolamentata e subordinata ad autorizzazioni esplicite delle Autorità doganali e a severe certificazioni ambientali, in questo caso del tutto inesistenti.

Furgoni immatricolati e alcolici senza dazio

I rifiuti elettronici erano solo una parte del carico “fuori legge”. Infilati nel container, i militari hanno scovato anche due furgoni usati con targa italiana, ancora regolarmente iscritti al Pubblico Registro Automobilistico. La normativa vieta espressamente la spedizione all’estero di veicoli a motore senza la preventiva cancellazione dai registri nazionali per esportazione, passaggio omesso per bypassare controlli e tassazioni.

A completare il quadro c’erano poi ammassi di masserizie varie, pneumatici fuori uso, pezzi di ricambio meccanici e un ingente quantitativo di casse di alcolici, merce soggetta ad accisa e dazi doganali del tutto evasi.

Scattano le denunce alla Procura di Novara

Accertata la palese difformità tra il contenuto reale e i documenti di trasporto, i Carabinieri del NIPAAF hanno posto il container sotto sequestro preventivo per interrompere il traffico internazionale. Le indagini fulminee hanno permesso di risalire all’identità del mittente del carico e del proprietario dei due automezzi: per entrambi è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Novara con l’accusa di esportazione illecita di rifiuti all’estero.

Gli accertamenti degli investigatori proseguono ora su due fronti: da un lato individuare la filiera d’origine dei rifiuti e dei materiali da smaltire, dall’altro quantificare le violazioni di natura tributaria e doganale legate al contrabbando dei liquori e all’esportazione irregolare dei veicoli.

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