Cineconcerto al Nuovo, la musica dei Sincopatici per il film “Metropolis”

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VARESE – Ci sono grandi film e capolavori immortali. “Metropolis” di Fritz Lang appartiene alla seconda categoria, e oggi, giovedì 8 ottobre, sarà possibile riviverlo alle 21 al Cinema Nuovo di Varese in una forma speciale: proiettato sul grande schermo e accompagnato dalla musica dal vivo dei Sincopatici. È possibile acquistare i biglietti su https://www.webtic.it/app/shopping/loadLocal/VA/5650, per ulteriori informazioni l’indirizzo da contattare è filmstudio90@filmstudio90.it.

Fantasia distopica e messaggio sociale

Quando uscì, nella primavera del 1927, “Metropolis” aggredì e sconcertò il pubblico dell’epoca. Col tempo è diventato un film dall’impatto inesauribile sull’intera storia del cinema, capostipite della fantascienza, capace di nutrire ogni nuova visione “assolutamente moderna”, da “Brazil” a “Blade Runner” fino ad “Avatar”. La sua fantasia distopica dà forma a un mondo diviso in verticale: in alto l’avveniristica città dell’intelletto e del potere, in basso il sottosuolo della forza lavoro.
Il messaggio sociale del film, sospeso tra rivoluzione e conciliazione, non trova mai una vera risoluzione. Ma è proprio nel trascendere quel messaggio che “Metropolis” diventa un capolavoro, nella prodigiosa intuizione con cui Lang osserva una città reale, New York, e la ricostruisce come la grandiosa icona di ogni futuro oltreumano.

Il cinema muto ha sempre vissuto di musica suonata in sala

Vederlo oggi, a quasi un secolo di distanza, significa accorgersi di quanto le sue domande ci riguardino ancora: il rapporto tra uomo e macchina, la distanza tra chi decide e chi lavora, il fascino e l’inquietudine del progresso. Riguardano noi, ben più di quanto la data di uscita lasci immaginare.
A rendere l’esperienza ancora più intensa sarà la musica eseguita dal vivo. “Metropolis” è un film muto, e il cinema muto ha sempre vissuto di musica suonata in sala, in un dialogo continuo tra ciò che scorre sullo schermo e ciò che accade sul palco. I Sincopatici riportano in vita questo rito: le immagini di Lang si intrecciano con i suoni che nascono in quel momento, irripetibili, legati al respiro della sala. Sul palco ci saranno Francesca Badalini (pianoforte, chitarra elettrica), Aurora Bisanti (violino), Andrea Grumelli (basso, synth) e Luca Casiraghi (batteria). Una formazione che mette insieme strumenti acustici ed elettrici, e che ben si presta a un film che guarda al futuro con l’occhio di cent’anni fa.

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