Rescaldina, la chiusura di via Bassetti diventa un giallo. «Ordinanza scorretta e lacunosa»

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RESCALDINA – La chiusura al traffico di via Bassetti, nel pieno centro di Rescaldina, diventa un “giallo”. L’ordinanza del Comune dice una cosa. La strada, un’altra. Una contraddizione che non è sfuggita a molti. Compresa l’opposizione in consiglio comunale.

Centrodestra: «Strada riaperta senza autorizzazione»

Da oggi, venerdì 9 ottobre, la strada torna off-limits per i veicoli, con il divieto di sosta 24 ore su 24 e rimozione forzata fino “a fine lavori di asfaltatura” come riportato nel foglio attaccato su un vecchio cartello di cantiere esposto ieri pomeriggio, giovedì (nella foto in alto). Nessun riferimento a un atto, nessuna data di fine. «L’atto che regola i lavori in via Bassetti – precisa il gruppo Cambia Rescaldina-Luca Perotta Sindaco – esiste ed è l’ordinanza n. 74 dell’11 agosto, firmata dalla responsabile dell’Area 3-Polizia Locale. L’abbiamo letta, riga per riga. E non torna. Al punto 1 l’ordinanza dispone, testualmente, il divieto di transito e di sosta con rimozione forzata in via Bassetti “a partire dalle ore 7:00 giorno 24/08/2026 e fino al termine dei lavori”. Una chiusura unica e continua. Nel dispositivo non è prevista nessuna riapertura intermedia e nessuna seconda chiusura. Eppure via Bassetti, dopo la prima fase, è stata riaperta. Le auto ci sono tornate a circolare e a parcheggiare».

Le stranezze, però, non si fermano qui. «Ora, a ottobre, la strada viene richiusa con un foglio – prosegue il centrodestra – Allora delle due l’una. O la strada è stata riaperta mentre l’ordinanza era ancora in vigore, e chi ci ha parcheggiato in queste settimane era, sulla carta, in divieto con rimozione. Oppure i lavori erano terminati, l’ordinanza ha esaurito i suoi effetti, e per richiudere la strada oggi serve un nuovo provvedimento. Se esiste, chiediamo che venga reso pubblico. Perché sul cartello non c’è». In compenso, c’è dell’altro. «L’ordinanza impone che i cartelli di divieto di sosta siano posizionati “almeno 48 ore prima dell’inizio dei lavori”. Ma l’inizio dei lavori, per l’ordinanza, è il 24 agosto. Per le fasi successive non dice nulla: segnaletica e avvisi sono lasciati interamente alla ditta, Orizzonte Verde srl di Nerviano, affidataria con la determina n. 174 dell’11 marzo».

«Cantiere iniziato 6 mesi fa. Quando finirà?»

Il risultato? Per Cambia Rescaldina «è sotto gli occhi di tutti. E nessuno dice quando finirà. Né la ditta, né il Comune. L’ordinanza parla solo di “termine dei lavori”, senza una data, senza una stima, senza indicare chi certifica che i lavori sono finiti. Il cantiere in paese è partito il 22 aprile. Siamo a ottobre.

«Ultimo dettaglio, ma dice molto. Nell’oggetto dell’ordinanza si leggono “ISTUTIZONE”, “OMINCOMPRENSIVA”, “VIABIILITÀ”, “LAVORI LAVORI”. Un atto che impone divieti con rimozione forzata meriterebbe almeno una rilettura. La stessa ordinanza affida alla Polizia Locale la vigilanza “per l’esatta osservanza” del provvedimento. È proprio alla Polizia Locale che facciamo le domande. Sa che via Bassetti è stata riaperta e richiusa? Su quale atto si basa il divieto che parte oggi? Chi ha deciso la riapertura, e con quale provvedimento? E se domani un’auto verrà rimossa, quale ordinanza verrà indicata nel verbale? Chi chiede ai cittadini di rispettare le regole – è la conclusione – deve essere il primo a farlo. E a saperle».

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