GORLA MAGGIORE – Maggio 2026: l’affluenza al voto registrata è stata pari al 45,64%. Così Pietro Zappamiglio, candidato unico, è diventato sindaco di Gorla Maggiore per la terza volta, vincendo contro il quorum. Sono passati pochi mesi da quando è cominciata questa nuova esperienza, quanto basta per raccontare oggi quella «situazione particolare e strana» che si prova a ritrovarsi in consiglio comunale circondato soltanto dalla sua maggioranza. Una vita politica – e amministrativa – agevolata dalla mancanza di un’opposizione? Non proprio: «Governare da soli è una responsabilità ancora più grande, rispetto a governare con qualcuno che rappresenta chi non ti ha votato».
Un sindaco senza opposizioni
Sindaco e maggioranza. E basta: «Vent’anni fa, quando ho iniziato a fare l’amministratore locale, mai avrei immaginato una situazione simile». Che solleva una questione «politica e sociale, da non sottovalutare». Dice. «La partecipazione civica delle persone alla vita del proprio paese, un tempo la davamo per scontata: oggi non lo è. Bisogna invertire la rotta dell’astensionismo». E ancora: «Gli schemi sono cambiati. Il consiglio comunale, che dovrebbe esser il luogo del dibattito e della contrapposizione costruttiva, in questo modo viene meno».
Ciò, comunque, non ha rallentato l’attività politica di Fare Comune. Dove i giovani sono al centro. Non solo perché gli under 30 rappresentano «quasi un quarto» della lista, ma perché sono anche il motore che spinge a guardare al futuro: «Portano linfa nuova, idee ed entusiasmo».
Spazio poi alle opere pubbliche. In particolare in merito alla nuova biblioteca e alle difficoltà riscontrate da un punto di vista procedimentale. Ma senza dimenticare gli interventi più piccoli e «di dettaglio», oltre al verde e all’ambiente. Guarda l’intervista:
Gorla Maggiore, Pietro Zappamiglio ce l’ha fatta: è sindaco per la terza volta
