“I Quaderni del Maga”: nasce la nuova collana editoriale del museo di Gallarate

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GALLARATE – Nasce “I quaderni del Maga”, la collana editoriale promossa da “Italia 2050. Centro di ricerca per l’arte italiana 1950-2050”, l’istituto del Museo gallaratese che si occupa della valorizzazione delle opere della collezioni, della biblioteca specialistica e degli archivi documentari. Pubblicata da Nomos Edizioni in italiano e inglese, la serie si propone come uno spazio di approfondimento e confronto dedicato alla storia dell’arte contemporanea italiana, ai suoi protagonisti e alle traiettorie che il linguaggio artistico potrà assumere in futuro.

Il progetto

Il titolo dell’iniziativa riprende idealmente la tradizione dei “Quaderni del Premio Gallarate”, rinnovandone lo spirito attraverso un progetto editoriale che mette al centro la ricerca, la documentazione e la costruzione di prospettive critiche inedite. I volumi nascono dalle attività promosse dal Maga, e si inseriscono in una concezione di museo come luogo di produzione della conoscenza, capace di unire la ricostruzione storica alla ricerca scientifica e alla sperimentazione di nuove narrazioni. Più che come strumenti di documentazione delle mostre, i Quaderni puntano a configurarsi come pubblicazioni autonome, pensate per restituire la complessità dei percorsi artistici attraverso saggi critici, materiali storici, approfondimenti documentari e apparati di ricerca. Ogni volume, così, diventa occasione per rileggere figure e e momenti significativi dell’arte italiana, mettendo in reazione opere, contesti, fonti e interpretazioni.

Interrogare il passato e leggere il futuro

La pubblicazione mira a due obiettivi: interrogare il passato per comprendere la vitalità nel presente, e attraversare il presente per intercettare possibili destinazioni future dell’arte. In questa prospettiva, la ricerca storico-artistica contribuisce a delineare nuove chiavi di letture e a immaginare gli sviluppi dei linguaggi creativi della nostra epoca. I primi due volumi, dedicati a Vincenzo Agnetti e Paolo Scheggi, nascono in stretta relazione con le mostre da poco concluse che il museo ha dedicato ai due artisti, entrambe esposte fino a ieri, domenica 11 ottobre. I due progetti espositivi hanno approfondito aspetti specifici e significativi delle ricerche dei protagonisti, offrendo l’occasione per nuove indagini critiche e documentarie, che trovano nei Quaderni ulteriore spazio di sviluppo e condivisione.

I primi due volumi

Il volume dedicato a Vincenzo Agnetti, curato da Alessandro Castiglioni, inaugura il progetto editoriale e contiene saggi di Alessandro Castiglioni e Germana Agnetti con un’antologia poetica dell’artista stesso; mentre il secondo, dedicato a Paolo Scheggi, curato da Ilaria Bignotti ed Emma Zanella, raccoglie contributi di Emma Zanella, Cosima Scheggi Merlini, Ilaria Bignotti, Davide Silvioli, Camilla Remondina ed Emma Benetti. Il volume comprende inoltre un’antologia critica e un regesto dei progetti, strumenti pensati per approfondire e documentare la ricerca dell’artista, offrendo ulteriori possibilità di studio e consultazione. Attraverso Italia 2050, il Maga continua a sviluppare un progetto culturale che guarda all’arte italiana in una prospettiva di lungo periodo, mettendo in dialogo eredità storiche, indagine critica e visioni sul futuro.

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