Binta Diaw vince il premio Fiamma ed entra nella raccolta del Maga di Gallarate

Gallarate premio Fiamma Maga
Da sinistra: Emma Zanella, Alessandro Castiglioni, Charles Pozzi, Binta Diaw, Claudia Mazzetti e Mario Lainati

GALLARATE – È Binta Diaw la vincitrice della prima edizione del Premio Fiamma: Collecting the Future, il nuovo progetto a sostegno dell’arte italiana emergente, promosso dal Museo Maga di Gallarate e da Fiamma, storica azienda riconosciuta a livello internazionale per la produzione e lo sviluppo innovativo di prodotti e accessori per camper, caravan e van. Con la sua opera “Sankofa, Asase Ye Duru, Wawa Aba” – installazione ambientale pensata appositamente per gli spazi del museo – Diaw entra ufficialmente a far parte della collezione permanente del Maga. «Sono molto contenta di questo progetto – ha commentato -, che nel suo minimalismo racchiude tanti significati del mio lavoro artistico». Guarda l’intervista:

Il Premio Fiamma

Il Premio intende sostenere la produzione artistica contemporanea attraverso la realizzazione di nuove opere concepite in dialogo con i valori di Fiamma: l’attenzione verso il viaggio e la dimensione ecologica dello spazio naturale. Seguendo questa visione, Diaw ha realizzato la sua installazione. Tra le più significative voci nel sistema artistico italiano contemporaneo, Diaw è stata selezionata da una commissione composta da rappresentanti di Museo e dell’azienda tra un gruppo di tre artiste – di cui facevano parte anche Alice Ronchi e Serena Vestrucci – che si sono distinte per originalità della ricerca, qualità progettuale e capacità di confrontarsi con temi sociali, culturali e materiali del presente. «Il Premio Fiamma rappresenta un esempio concreto di come il dialogo tra istituzioni culturali e imprese possa generare valore per l’intero territorio», ha spiegato Mario Lainati, presidente del Museo Maga. «Grazie a questo progetto, il museo arricchisce la propria collezione permanente, offrendo al pubblico nuove occasioni di incontro con i linguaggi e le riflessioni dell’arte di oggi».

Il ruolo di Fiamma

Così Charles Pozzi, amministratore delegato di Fiamma: «Per noi questa iniziativa ha un significato profondamente personale. Il Premio rende omaggio alla memoria di Norma Pozzi, fondatrice di Fiamma e mia nonna, che ha sempre nutrito una grande sensibilità per la cultura e per l’arte e sostenuto con convinzione le realtà del territorio. Contribuire oggi alla realizzazione di un’opera destinata alla collezione permanente del Maga rappresenta un risultato di cui siamo particolarmente fieri. L’artista vincitrice ha saputo interpretare attraverso il linguaggio dell’arte alcuni valori che sentiamo profondamente nostri. Nella sua opera ritroviamo quella cura e quella attenzione al dettaglio che da sempre caratterizzano Fiamma e il nostro modo di intendere il Made in Italy».

Un patrimonio per la città

L’ingresso di una nuova opera nella collezione del museo rappresenta un valore aggiunto anche per Gallarate. «Il Premio Fiamma – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Claudia Mazzetti– rappresenta un bellissimo esempio di come le relazioni nate attorno alla cultura possano trasformarsi in collaborazioni concrete, capaci di lasciare un segno nel tempo». Il dialogo tra Fiamma e il Museo, infatti, ha preso avvio proprio in occasione dell’organizzazione del concerto estivo dello scorso anno. «Oggi, quell’incontro si traduce in un progetto di grande valore artistico e culturale. È questo uno degli aspetti più preziosi della nostra città: la capacità di creare connessioni tra istituzioni, cultura e mondo imprenditoriale, facendo nascere nuove opportunità. L’opera di Binta Diaw invita a riflettere su temi profondamente attuali, come la memoria, l’identità e il rapporto con la terra. Un patrimonio artistico che resterà a disposizione della collettività e arricchirà l’identità artistica di Gallarate». Guarda il video con le interviste:

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