Novara, 10 anni senza Correnti. Pd: «Sia accolta l’idea di intitolargli una via»

Novara Correnti decennale morte
Gianni Correnti, parlamentare e sindaco di Novara, scomparso 10 anni fa

NOVARA – Dieci anni fa, il 13 ottobre 2016, Novara perdeva una delle sue figure più carismatiche e autorevoli: l’avvocato Gianni Correnti. Oggi, a un decennio esatto dalla sua scomparsa, in tanti ne ricordano la straordinaria statura umana, la passione politica e la rigorosa professionalità che hanno segnato in modo indelebile la storia recente della comunità novarese.

Dalle origini umili al Foro e al Parlamento

Nato a Novara l’8 giugno 1940 in una famiglia semplice, Correnti non ha mai dimenticato le proprie radici. Per mantenersi gli studi universitari in Giurisprudenza non esitò a lavorare come insegnante di educazione fisica nelle scuole medie, prima di intraprendere una brillante e luminosa carriera forense. Divenuto uno dei più stimati penalisti a livello nazionale e presidente della Camera Penale di Novara, il suo studio è stato una vera e propria scuola di vita e di professione per generazioni di giovani avvocati.

Un uomo di sinistra, intellettualmente libero

Uomo di sinistra, coerente e rigoroso ma intellettualmente libero, ha militato nel Pci, nel Pds e poi nei Ds. La sua passione civile lo ha portato a rappresentare il territorio nelle più alte istituzioni della Repubblica: prima come Senatore nella X Legislatura (dal 1988), poi come Deputato alla Camera nell’XI.
In Parlamento si è distinto per le sue battaglie garantiste e per l’impegno sui temi della giustizia e dei diritti, difendendo sempre il principio per cui la dignità umana viene prima di tutto. Celebre la sua posizione contro l’abuso della custodia cautelare, riassunta in un aforisma che ne sintetizzava il rigore giuridico: «Prima la gente si condanna, poi va in galera».

Il Sindaco dell’Ulivo e la guida di Novara

Dall’11 maggio 1997 al 13 maggio 2001, Gianni Correnti ha indossato la fascia tricolore da primo cittadino di Novara, guidando la coalizione de L’Ulivo. Un mandato caratterizzato da un forte pragmatismo, da una visione moderna della città e da una straordinaria capacità di ascolto.
Dietro il suo tratto schietto e a tratti severo, batteva un cuore profondamente legato alla gente. Il suo successore e attuale sindaco leghista Alessandro Canelli, che nel 2016 proclamò il lutto cittadino per la sua scomparsa, lo definì “un uomo autentico, punto di riferimento per generazioni di politici e amministratori”.

La mozione del Pd: «Una via o una piazza per ricordarlo»

Nello scorso giugno, in vista di questo importante anniversario, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha depositato in Municipio una mozione per chiedere l’intitolazione di una via, di una piazza o di uno spazio pubblico alla memoria dell’ex sindaco.
A sottolineare il valore politico e pedagogico della sua figura è Nicola Fonzo, capogruppo del Pd in Consiglio comunale:  «Mi auguro – dice Fonzo a Malpensa24 – che il Consiglio comunale a breve approvi la nostra proposta di riservare a Gianni Correnti il tributo che si merita. Al di là della sua militanza, è stato un autorevole rappresentante di Novara in Parlamento e un Sindaco che ha lasciato il segno».

E il capogruppo dem, non tralascia un ricordo personale: «Certamente era burbero, ma ho imparato molto da lui e mi considero fortunato ad averlo incrociato nel mio percorso politico e amministrativo. Anche da vicesindaco mi sono rivolto a lui in alcuni momenti critici, ricavandone un punto di vista che faceva la differenza».

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