Truffa del finto carabiniere per oltre 34mila euro in Ossola: tre rinviati a giudizio

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La Polizia di Domodossola ha individuato gli autori dell'ennesima truffa

DOMODOSSOLA – Una finta pendenza giudiziaria, la forte pressione psicologica e la richiesta di saldare presunti arretrati per evitare guai peggiori. È la dinamica della truffa telefonica costata oltre 34.000 euro a un cittadino dell’Ossola, contattato da un falso appartenente all’Arma dei Carabinieri e indotto a eseguire diversi bonifici e transazioni finanziarie.

Le indagini e i rinvii a giudizio

Al termine di un’articolata attività investigativa scaturita dalla denuncia della vittima, gli agenti della Polizia di Stato di Domodossola sono riusciti a risalire ai presunti responsabili del raggiro. Si tratta di tre uomini italiani, residenti tra le province di Napoli e Latina, che sono stati identificati e deferiti all’autorità giudiziaria. La Procura della Repubblica di Verbania ne ha successivamente disposto il rinvio a giudizio.

I consigli e le iniziative della Polizia

L’episodio conferma il continuo ricorso da parte dei malviventi alla tecnica del finto esponente delle forze dell’ordine. Dalla Polizia di Stato ribadiscono che nessun appartenente alle istituzioni chiede mai denaro, bonifici o dati bancari al telefono. Per approfondire questi temi, la Questura prosegue anche le attività di informazione sul territorio: il prossimo incontro pubblico è in programma a Verbania il 18 novembre, dalle 10 alle 12, nella sede di Confartigianato in corso Europa.

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