VARESE – La provincia di Varese registra la crescita più alta in Lombardia del valore aggiunto generato dal sistema produttivo culturale e creativo: +33,1% tra il 2021 e il 2025, contro il +21,9% regionale e il +25,3% nazionale. Il dato emerge dal rapporto ‘Io sono Cultura 2026’, realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere, Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne e Deloitte.
Varese prima
«Il primato del Varesotto – commenta l’assessore regionale alla cultura Francesca Caruso – premia il lavoro delle realtà che ogni giorno contribuiscono alla vita culturale della provincia e conferma che questo territorio ha energie e potenzialità che meritano sostegno. In questi anni, come Regione Lombardia, abbiamo lavorato per trasformarle in opportunità concrete, sostenendo il recupero del patrimonio e le iniziative che coinvolgono i cittadini e contribuiscono allo sviluppo locale. È un impegno che portiamo avanti a Gallarate, con il recupero dell’ex Galleria d’Arte Moderna, e a Besnate, dove l’ex Opificio Bernocchi avrà una nuova funzione culturale, mantenendo vivo il legame con la storia del paese».
Cultura diffusa
«Accanto agli interventi sugli immobili – prosegue Caruso – sosteniamo chi organizza attività, coinvolge il pubblico e porta proposte culturali nei nostri comuni. La provincia di Varese sta evolvendo e può rafforzare ulteriormente il proprio ruolo, puntando su un’offerta culturale diffusa, capace di valorizzarne le identità e di dialogare con le vocazioni turistiche ed economiche del territorio. La cultura, infatti, non è soltanto tutela della nostra storia, ma una leva strategica per rendere i luoghi più attrattivi, generare nuove occasioni di crescita e migliorare la qualità della vita delle comunità. Il nostro impegno è consolidare questo percorso, affinché il patrimonio e le progettualità virtuose diventino sempre più un motore di sviluppo per tutto il Varesotto».
I fondi per il Sacro Monte
Tra gli investimenti strategici fortemente voluti dall’assessore Caruso per il patrimonio del territorio, spicca il finanziamento di 30 milioni di euro destinato dal Ministero della Cultura al Sacro Monte di Varese, nell’ambito del Piano strategico Grandi Progetti Beni Culturali 2025-2027. Le risorse, ripartite in 5 milioni di euro per il 2025, 5 milioni per il 2026 e 20 milioni per il 2027, saranno impiegate per attività finalizzate alla tutela e alla valorizzazione del complesso monumentale, uno dei luoghi più rappresentativi dell’identità culturale e paesaggistica del territorio. A questo intervento si affianca il progetto di valorizzazione dei siti Unesco del Sacro Monte di Varese e di Castelseprio, finanziato dal Governo con 5 milioni di euro nell’ambito del Piano strategico Grandi Progetti Beni Culturali. Regione Lombardia ha approvato l’accordo con la Direzione regionale Musei nazionali e la Provincia di Varese per dare attuazione all’intervento, rafforzando la collaborazione istituzionale a tutela di un patrimonio di rilevanza internazionale.
I numeri regionali
Il risultato della provincia di Varese si inserisce in un quadro regionale che, secondo il rapporto, vede il sistema produttivo culturale e creativo lombardo generare nel 2025 oltre 33,2 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 7,1% dell’economia regionale, e dare lavoro a circa 374.700 persone. «Un asset strategico quello della cultura – conclude Francesca Caruso – che a tre anni dall’inizio del mio mandato ha portato a raggiungere quasi il raddoppio degli investimenti a livello regionale. Numeri che confermano il peso della cultura e della creatività nello sviluppo economico lombardo e rafforzano la prospettiva di una valorizzazione sempre più capillare delle risorse culturali, anche come fattore di attrattività e opportunità per il sistema produttivo».
Futura, nuovi sguardi per la cultura. Caruso: più attenzione ai piccoli comuni
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