VARESE – E se la montagna potesse parlarci, sapremmo ascoltarla? Parte da questa domanda “Per silenzio e vento”, documentario di Marco Zuin che oggi, mercoledì 21 ottobre, arriverà in prima visione al Cinema Nuovo di Varese alle 18.30 e giovedì 22 alle 21 (costo d’ingresso 8 euro, ridotto 6 euro per soci Arci, Cai, over 65 e under 18, 4 euro per soci Filmstudio 90 under 25, per ulteriori informazioni l’indirizzo da contattare è filmstudio90@filmstudio90.it).
Il primo gesto di rispetto è imparare di nuovo ad ascoltare
Più che un film sull’alpinismo, è un film sull’ascolto. Zuin mette da parte l’idea della vetta come conquista, o come gesto edonistico da esibire, per proporre uno sguardo diverso: quello di chi in montagna sa fermarsi, stare in silenzio e lasciare che sia l’ambiente a parlare. Al centro del racconto c’è il legame spirituale che unisce l’essere umano ai luoghi d’alta quota, un rapporto che il film indaga con lentezza, evitando la retorica dell’impresa.
A guidare lo spettatore è lo sguardo dello scrittore Matteo Righetto, che attraversa il film incontrando alpinisti, studiosi e persone che in montagna vivono e lavorano ogni giorno. Sono voci ed esperienze diverse, che compongono un mosaico di punti di vista: da chi la montagna l’ha scalata e raccontata a chi la abita, la studia o la custodisce. Accanto a Righetto compaiono nel film Waafa Amer, Reinhold Messner, nomi noti dell’alpinismo mondiale, ed Erri De Luca, scrittore che alla montagna ha dedicato pagine e passione.
Il film affronta così una questione molto attuale: quale sia il valore etico dell’alta quota in un’epoca segnata dalla crisi ecologica e dalla crescente pressione turistica sui territori montani. Le Alpi, e le montagne in generale, sono oggi luoghi fragili, sempre più frequentati e sempre più esposti ai cambiamenti climatici. Per “Silenzio e vento” suggerisce che il primo gesto di rispetto sia imparare di nuovo ad ascoltare, prima ancora di salire.
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