Polizia: «Disordini a Legnano guidati da studenti di famiglie immigrate»

Gallarate stazione fumogeni maranza

LEGNANO – Tre minori sono stati identificati e sono in corso indagini per risalire ad altri due ritenuti fra i più attivi nell’istigare ad azioni violente durante i disordini di questa mattina, venerdì 16 ottobre, davanti agli istituti superiori in via Diaz a Legnano. Tutti i soggetti citati sono italiani di prima o seconda generazione, figli di famiglie straniere. I tre individuati hanno 14, 15 e 16 anni e abitano a Castellanza, Rescaldina e Arconate; sono tutti studenti del Bernocchi, uno dei due istituti – l’altro è il Dell’Acqua – davanti a cui si sono radunati circa 300 studenti, alcuni provenienti da altri istituti superiori della città e dei dintorni.

La Polizia ritiene che i più esagitati fossero una cinquantina. I “capi”, col volto coperto da passamontagna e da maschere dell’Uomo Ragno e di Scream, li avrebbero guidati e istigati a compiere atti vandalici e a tirare petardi, uova e sassi contro gli agenti, intervenuti con sei auto di servizio più la Volante, oltre a una pattuglia dei Carabinieri e a tre auto della Polizia locale. Altri hanno incendiato e tirato rotoli di carta.

Lancio di oggetti e insulti contro gli agenti

Slogan, insulti, lancio di oggetti nel parcheggio lungo via Diaz sono stati accompagnati dall’accensione di torce segnaletiche e da atti vandalici come divellere segnali stradali e buttare in mezzo alla strada cartelli e cavalletti prelevati dal cantiere lì presente. I due istituti non hanno invece subìto alcun danno, né al loro interno si è svolta alcuna manifestazione.

Gli studenti si sono sparsi nel parchetto antistante, mentre alcuni si sono spostati nel centro commerciale del Parco Falcone Borsellino dove si sono impossessati di alcuni estintori e ne hanno svuotato il contenuto per strada. La Polizia ha sequestrato cinque estintori, mentre sono in corso verifiche della direzione del supermercato su eventuali altri portati via, come pure sui filmati della videosorveglianza interna per individuare i responsabili. Non è invece stato trovato alcun oggetto atto ad offendere, come bastoni. Alcuni ragazzi si sono poi dispersi per la città fino a Legnarello, seguiti a distanza dagli agenti per controllarne i movimenti e prevenire altri atti di vandalismo. L’area dei disordini è stata subito ripulita e risistemata.

Un’altra manifestazione sempre questa mattina davanti all’Itet Maggiolini di Parabiago si è invece svolta tranquillamente.

Gioventù Nazionale: «Caos frutto di maranza e sinistra»

«Quanto accaduto questa mattina all’Isis Bernocchi di Legnano durante il cosiddetto “sciopero studentesco” è inaccettabile. Il fantomatico “No Meloni Day” diventa ancora una volta l’occasione di lanciare bombe carta, creare tensioni e danneggiare la nostra città. Davvero siamo arrivati a questo punto?». Se lo chiedono i militanti di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, guidato nell’Alto Milanese dal legnanese Gioele Tafuri.

«Fatichiamo a capire cosa c’entri tutto questo con i problemi della scuola – commenta Tafuri – C’è un’enorme differenza tra far sentire la propria voce e pensare di poter fare quello che si vuole, senza alcun rispetto per la città e per le persone che la vivono. È arrivato il momento che tutti, sinistra compresa, aprano gli occhi su un altro problema, quello dei cosiddetti maranza, spesso immigrati di seconda e terza generazione che fanno del branco, della prepotenza e della sfida continua alle regole uno stile di vita. E ci auguriamo venga chiarito anche l’eventuale coinvolgimento di soggetti estranei al mondo studentesco e il ruolo dei collettivi presenti alla manifestazione».

Caos a Legnano nel giorno dello sciopero delle scuole. Vandalismi davanti ai Bernocchi

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