CAIRATE – Il termine ultimo per presentare le offerte è scaduto il 5 ottobre scorso, alle 13. Ma il risultato non è quello sperato: «Entro il termine stabilito dal bando, non sono pervenute offerte». Lo riporta la determina firmata dal responsabile del settore tecnico del Comune di Cairate, per prendere atto che non sono sopraggiunte proposte di gestione per il bike park di via alla Cascina Barlam. Ed è la seconda volta.
Il precedente
Il 4 agosto scorso, si legge nella determina, era stato già preso atto dell’assenza di offerte (la scadenza, allora, era prevista per il 3 agosto). Quindi, con deliberazione di giunta comunale del 6 agosto era stato dato indirizzo al responsabile del servizio tecnico per procedere alla riedizione della procedura ad evidenza pubblica. La pubblicazione sul sito istituzionale e sull’albro pretorio – con tutti gli allegati – è avvenuta lo scorso 31 agosto. Ma anche questa volta, senza centrare l’obiettivo.
Il bando
Il bando era stato realizzato per «garantire l’apertura dell’area a beneficio della collettività e valorizzare progetti socio-educativi, sportivi e aggregativi rivolti a minori, giovani e famiglie», recitava il documento. Con diversi obiettivi sul tavolo, non ultimo quello di «prevenire il disagio giovanile e ampliare l’offerta sociale del territorio». L’assegnazione prevedeva la custodia dell’area verde in comodato al Comune, di circa 8.100 metri quadrati, e la gestione dei due container per accoglienza, ristoro e servizi igienici e di quello adibito a deposito e ciclofficina.
I criteri
I criteri di assegnazione del bando prevedevano la qualità progettuale delle attività e complessiva del progetto presentato («complessità generale del progetto, quale valutazione delle attività legate al bike park, compresa la facoltà di tenere aperto il servizio), capacità di realizzazione di sinergie e raccordo con realtà presenti sul territorio («accordi preesistenti con realtà del territorio»), gratuità o basso costo delle proposte per le famiglie («proposta delle attività per le famiglie, costi richiesti e sostenibilità economica della stessa»), esperienze maturate in servizi di bike park («anni di esperienza in attività di bike park»), esperienze maturate in servizi analoghi («anni di gestione di attività di somministrazione di alimenti e bevande») e migliorie in programma.
Cairate, bando per gestire il bike park. C’è anche il container ristoro e la ciclofficina
