CASSANO MAGNAGO – Da omicidio stradale a femminicidio. È cambiata nella serata di ieri, sabato 17 ottobre, l’ipotesi di reato contestata a Fulvio Ielmini, 73 anni, residente a Gallarate, per la morte di Pierina Buffon, 69 anni, travolta giovedì scorso in uno scontro frontale sulla tangenziale di Cassano Magnago, nel Varesotto. La Procura di Busto Arsizio ha disposto anche una perquisizione nell’abitazione dell’uomo, che resta piantonato all’ospedale di Varese, dove è ricoverato per le ferite riportate nell’incidente. Secondo l’accusa, ancora da verificare nel corso delle indagini, Ielmini avrebbe provocato volontariamente lo schiantocon la Jaguar che stava guidando, investendo l’auto condotta dall’ex compagna. La ricostruzione dei fatti e l’eventuale volontarietà dell’impatto dovranno trovare conferma negli accertamenti investigativi.
La relazione finita a giugno
Alla base della nuova contestazione ci sarebbe il contesto dei rapporti tra i due. La relazione, durata otto anni, si era interrotta lo scorso giugno, per decisione della donna. Secondo quanto riferito dai familiari e dalla legale di Buffon, l’uomo non avrebbe accettato la separazione e avrebbe iniziato a tenere comportamenti persecutori nei confronti dell’ex compagna. La vicenda era già stata segnalata all’autorità giudiziaria. A fine luglio, secondo quanto dichiarato dall’avvocata Cinzia Botta, che assisteva la donna, era stata presentata una denuncia relativa ai presunti comportamenti dell’uomo. Tra gli episodi riferiti figurerebbero minacce, litigi e pedinamenti. Proprio questi precedenti, insieme agli elementi raccolti dopo l’incidente e alle dichiarazioni dei familiari, avrebbero contribuito all’evoluzione dell’inchiesta. I figli della vittima hanno chiesto che venga fatta piena luce sulla morte della madre.
I sospetti sullo schianto
L’incidente era avvenuto giovedì mattina, intorno alle 9.30, lungo la tangenziale di Cassano Magnago, nei pressi dell’autostrada A8. In un primo momento si era ipotizzato anche un possibile malore. I successivi approfondimenti hanno portato gli investigatori a verificare la possibilità che lo scontro frontale non sia stato accidentale. Secondo la prima ricostruzione riportata da Malpensa24, la Jaguar condotta da Ielmini avrebbe invaso la corsia opposta mentre sopraggiungeva l’utilitaria di Buffon. La dinamica resta comunque al vaglio degli inquirenti, che dovranno chiarire la sequenza degli eventi e verificare l’eventuale collegamento tra la fine della relazione, i presunti comportamenti persecutori e l’impatto mortale.
La difesa: «Accertare le condizioni mentali»
L’avvocato Angelo Luini, difensore di Ielmini, aveva già richiamato l’attenzione sulle condizioni del proprio assistito. «Fondamentale, in questo momento, è stabilire le condizioni mentali del mio assistito», aveva dichiarato nel pomeriggio di ieri, quando l’indagine era ancora in una fase precedente. Il legale aveva inoltre invitato alla cautela nella ricostruzione dei fatti, ricordando che l’ipotesi iniziale di un incidente riconducibile a un malore non era stata esclusa nelle prime fasi dell’inchiesta.
Autopsia e perizia sulla dinamica
Nei prossimi giorni sono attesi l’autopsia sul corpo di Pierina Buffon e il conferimento dell’incarico per una perizia tecnica sulla dinamica dello schianto. Gli accertamenti dovranno contribuire a chiarire le cause della morte e le modalità dell’impatto tra le due vetture. L’inchiesta dovrà inoltre verificare gli elementi relativi ai presunti comportamenti persecutori denunciati prima della tragedia e stabilire se esistano riscontri in grado di confermare l’ipotesi di un investimento volontario.
Il dolore di Cassano Magnago
A Cassano Magnago, intanto, resta lo sgomento per la morte della donna, descritta da chi la conosceva come una persona gentile, discreta e legata alla famiglia. Vedova da anni e madre di sei figli, Buffon aveva lavorato a lungo gestendo una stireria in città, prima di andare in pensione. I familiari chiedono risposte e attendono che gli accertamenti facciano chiarezza su una vicenda che, da tragico incidente stradale, si è trasformata in un’inchiesta per femminicidio.
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