MILANO – Una giornata di violenti disordini ha trasformato il centro di Milano in un campo di battaglia durante la manifestazione contro il carovita. Il bilancio parla di oltre cinquanta persone accompagnate in Questura – la metà delle quali minorenni – e una quindicina di feriti. Tra questi c’è anche Angelo De Simone, primo dirigente del commissariato Garibaldi-Venezia, figura conosciuta sul territorio per aver guidato la Divisione Anticrimine della Questura di Novara tra il 2020 e il 2021.
Colpito alla testa da un sampietrino durante i disordini
Durante uno dei tanti estenuanti e continui “faccia a faccia” tra i dimostranti e le forze dell’ordine, il dirigente De Simone è stato centrato alla testa da un sampietrino. Nonostante la ferita e l’impatto subito, il funzionario ha scelto di non abbandonare il servizio, rimanendo sul posto per coordinare i reparti impegnati nel contenimento della piazza e nel ripristino della sicurezza.
Lancio di sassi e roghi nel centro cittadino
La tensione è salita rapidamente tra Piazza Duomo e San Babila, lungo il percorso del corteo promosso sui social network dal movimento “Italia in Piazza”. Tra lancio di petardi, bombe carta, vetrine infrante e roghi improvvisati che hanno coinvolto anche un cantiere, la Polizia è intervenuta con fumogeni e idranti per disperdere i gruppi più aggressivi, portando temporaneamente alla chiusura degli accessi alla metropolitana.
I cittadini in strada per ripulire le vie
Soltanto in serata la situazione è tornata gradualmente alla normalità. Diversi cittadini milanesi sono scesi spontaneamente in strada per liberare le vie dalle macerie e rimuovere i resti dei danneggiamenti, mentre le istituzioni e le forze dell’ordine avviano la conta dei danni e la ricostruzione dettagliata dell’accaduto.
