COMO – A Como si è diffusa molta paura a causa di messaggi e audio circolati su WhatsApp, che segnalavano presunti gruppi di ragazzi vestiti di nero pronti a compiere aggressioni, saccheggi e persino stupri di gruppo. Queste segnalazioni hanno provocato numerose chiamate a polizia e carabinieri, ma molti degli allarmi si sono rivelati falsi o non verificati.
La preoccupazione nasce da alcune chat in cui si parlerebbe di possibili raid a Como per sabato 24 ottobre, ispirati agli episodi di violenza avvenuti a Milano. La Digos sta esaminando questi messaggi per verificare l’effettiva portata delle minacce.
La diffusione incontrollata delle voci ha spaventato anche le famiglie, facendo nascere dubbi sulla sicurezza dei ragazzi a scuola e fuori casa. Le forze dell’ordine mantengono alta l’attenzione, ma invitano a distinguere le minacce concrete dalle notizie false.
