IMPERIA – Due giorni di assemblea in Liguria per Upi, l’Unione delle Province d’Italia. L’appuntamento riunisce ad Imperia amministratori e rappresentanti istituzionali provenienti da tutta Italia per discutere del futuro delle Province, delle riforme istituzionali, delle risorse necessarie a garantire i servizi ai cittadini e del ruolo degli enti di area vasta nella programmazione dello sviluppo territoriale. Tra i temi in agenda anche il dopo Pnrr, le politiche di coesione e la legge di bilancio.
Il messaggio del Presidente
Ad aprire i lavori è stato l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha richiamato la necessità di superare l’attuale incertezza istituzionale: «Occorre metter fine alla transizione incompiuta, occorre fare uscire questa istituzione, ripeto, dal “limbo”». Il capo dello Stato ha inoltre sottolineato come la mancanza di un assetto definito rischi di incidere sui servizi ai cittadini e sulle potenzialità dei territori, evidenziando l’importanza della collaborazione tra tutte le autonomie.
C’è anche Varese
Ad Imperia presente anche una delegazione della Provincia di Varese, guidata dal presidente Marco Magrini e composta dai consiglieri provinciali Fabio Passera e Matteo Marchesi, capigruppo di maggioranza. «Le parole del Presidente Mattarella richiamano una questione che non è più rinviabile – commenta Magrini – le Province sono chiamate ogni giorno a svolgere funzioni fondamentali per le comunità, bisogna mettere gli enti nelle condizioni di rispondere in modo efficace alle esigenze dei cittadini e dei Comuni. Auspichiamo che la prossima legislatura porti finalmente a compimento la riforma delle Province, restituendo piena certezza al loro ruolo nel sistema delle autonomie locali».
Dalle strade alla cultura
Per il consigliere Fabio Passera, con delega alle infrastrutture, la definizione del ruolo delle Province è strettamente legata alla capacità di garantire continuità agli interventi sul territorio: «Strade, collegamenti e infrastrutture sono elementi essenziali per la competitività delle imprese e la qualità della vita delle persone. Per programmare gli interventi, affrontare le criticità della viabilità e rispondere alle necessità dei Comuni servono una visione d’insieme, competenze definite e risorse certe. La Provincia rappresenta una dimensione strategica proprio perché consente di affrontare questioni che superano i confini del singolo Comune. Una riforma chiara è quindi una condizione importante per assicurare programmazione e continuità agli investimenti». In ambito di cultura gli enti di area vasta possono favorire la collaborazione tra i Comuni e contribuire alla promozione del patrimonio e delle identità locali. Il consigliere delegato Matteo Marchesi sottolinea il valore di una rete territoriale capace di mettere in relazione le diverse realtà locali: «La cultura è una risorsa per la crescita delle comunità, per la coesione sociale e per l’attrattività dei territori. La Provincia può svolgere un ruolo importante nel mettere in rete Comuni, istituzioni culturali e realtà associative, valorizzando patrimoni e iniziative che, se promossi in modo coordinato, possono raggiungere un pubblico più ampio. Anche in questo ambito è importante poter contare su un sistema istituzionale chiaro, capace di favorire collaborazione e progettualità condivise».
Province, durata dei consigli prolungata. «Finalmente un barlume di riforma»
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