Legnano, da Lega e Lista Toia ombre sulla gestione di Fondazione Aurea e Azienda So.Le.

Daniela Laffusa

LEGNANO – Ombre sulla gestione della Fondazione Aurea Ets e, da questa, su Azienda So.Le. che lavora in co-progettazione con essa. A sollevarle Lega e Lista Toia Sindaco nel consiglio comunale di martedì 20 ottobre a Legnano al momento dell’annuale approvazione del bilancio consuntivo di esercizio dell’azienda speciale consortile che gestisce servizi sociali, assistenziali ed educativi per 10 comuni del Legnanese. Bilancio approvato con i soli voti della maggioranza; contrari tutti i consiglieri di opposizione.

Lega e Toia Sindaco hanno puntato il dito sulla gestione dei contributi pubblici che Fondazione Aurea, nata nel 2022 a Castano Primo, riceve per il servizio di protezione giuridica per le persone fragili – che comprende ad esempio amministratori di sostegno (Ads) e la gestione amministrativa e legale per soggetti interdetti o inabilitati – gestito da Azienda So.Le. su delega dei 10 Comuni soci. Un servizio svolto da Fondazione Aurea seppure non compaia nei suoi atti costitutivi e non sia neppure citato nella relazione pubblicata sul Runts, il Registro unico nazionale del Terzo settore.

Laffusa: «Dai bilanci al personale, tante perplessità»

«Nel corso dell’esercizio 2025 – ha esordito nel suo intervento la consigliera leghista Daniela Laffusa (nella foto in alto) – sono emerse significative incongruenze, disallineamenti contabili e anomalie operative tra la documentazione pubblicata da Azienda So.Le. e la Fondazione Aurea. Questa ha pubblicato sul suo sito un bilancio, mentre ne ha comunicato un altro al Runts. In uno è in perdita di 1.200 euro, nell’altro in attivo di 13.000. Ma la perplessità più grande è che nel conto economico di Azienda So.Le. la voce per la co-progettazione sulla protezione giuridica indica 134.587,16 euro, mentre la quota di acquisto di beni e servizi è pari a 116.732,79 con un disavanzo di 18.000 euro. Altra gravissima anomalia, nel bilancio di Fondazione Aurea, alla voce contributi da enti pubblici, è indicata la cifra di 24.100 euro, mentre nei contributi da soggetti privati se ne registrano ben 71.541,12».

Laffusa, sostenuta dal consigliere della Lista Toia Francesco Toia, ha poi citato la gestione delle risorse umane e l’incoerenza tra i costi sostenuti per la “valorizzazione dei dipendenti” e la effettiva forza lavoro di Aurea Ets sempre nel 2025. «L’ente dichiara di aver impiegato un solo dipendente, con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno, registrando costi per il personale pari a 36.660,09 euro oltre a migliaia di euro spesi in attività formative e di valorizzazione in periodi in cui però quel dipendente non era operativo».

«Perché il consorzio versa più di quello che serve?»

Non basta. «C’è poi una differenza tra quanto Azienda So.Le. ha dato alla Fondazione per gli Ads, 50.000 euro, e quanto effettivamente speso, cioè 12.000 euro. Non c’è traccia degli altri 38.000. La convenzione prevede 50.000 euro dell’azienda consortile per gli equi indennizzi per Ads di beneficiari incapienti, indicando che tale importo è “calcolato in base alle spese rendicontate”, ma non disciplina in alcun modo la destinazione delle somme eventualmente non utilizzate. Ne deriva una lacuna contrattuale che incide sulla certezza del regime economico, sulla trasparenza della rendicontazione e sulla definizione dei poteri di Azienda So.Le. rispetto ai residui. Spero di sbagliarmi, ma ci sono molte cose che non tornano – ha concluso Laffusa – L’amministrazione comunale deve fare chiarezza o ritirare le deleghe».

Mazzini: «Bilanci discordanti, ma ora allineati»

Collegato da remoto al consiglio comunale, il direttore generale di Azienda So.Le. Sergio Mazzini ha replicato che il servizio di protezione giuridica degli Ads è stato affidato a Fondazione Aurea nel luglio 2023 dopo essere stato gestito fino ad allora direttamente dall’Azienda, poi trovatasi in difficoltà nel trovare personale adeguato dopo le dimissioni di alcuni operatori. È stata così avviata le co-progettazione del servizio con una convenzione con Fondazione Aurea, valida fino a dicembre 2027 «con monitoraggi semestrali e una rimodulazione annuale della convenzione. Nel primo anno e mezzo – ha proseguito Mazzini – è stato previsto anche il supporto di consulenza giuridica e curatele di uno studio professionale di Legnano. Nel frattempo, sono state meglio definite le funzioni degli Ads e il coordinamento dell’Azienda».

Sui rilievi economici mossi da Toia e Laffusa, Mazzini – che come messo in evidenza da Toia assomma su di sé anche il ruolo di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza – si è limitato a osservare che «il rimborso spese era inizialmente riconosciuto in base al numero di amministratori (950 euro per ogni caso) mentre poi si è passati a un rimborso specifico per i costi sostenuti per personale, educatori, assistenti sociali e consulenti. Si è così arrivati a 134.000 euro, tutti rendicontati, stanziati da Azienda So.Le., così suddivisi: 62.000 per i servizi del personale della Fondazione, 54.000 per gli avvocati riconosciuti come Ads dal Tribunale e 18.000 per il personale dell’Azienda che coordina il servizio». E ha aggiunto che «a fine 2027 sarà valutata la co-progettazione e si potrà procedere con un appalto ordinario per il servizio».

Mazzini ha però ammesso la «discordanza» tra il bilancio pubblicato da Fondazione Aurea sul suo sito e quello del Runts: «È stato avviato un contenzioso con la Fondazione, e dalla scorsa settimana i due bilanci sono allineati».

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