Trasporto pubblico sotto esame dopo la protesta (pacifica) degli studenti a Inveruno

inveruno studenti iis salone novegro

INVERUNO – Altra giornata tranquilla oggi, mercoledì 21 ottobre, nelle scuole dell’Alto Milanese dopo le proteste studentesche dei giorni scorsi in alcuni istituti e città e l’allarme, rivelatosi infondato, su possibili violenze alle ragazze diffuso sui social. Fra le manifestazioni di ieri, martedì, spicca per la concretezza e il risultato ottenuto quella inscenata a Inveruno da un centinaio di studenti (su un migliaio di iscritti) all’Iis-Istituto d’istruzione superiore di via Marcora, da dove poi una cinquantina si è diretta all’Ips Lombardini in via Buonarroti (nella foto, alcuni studenti dell’Iis la scorsa settimana al Salone dello studente e del prof nel Parco Esposizioni di Novegro). Motivo della protesta: il nuovo orario scolastico che ha spostato il termine delle lezioni dopo il passaggio degli autobus per tornare a casa.

La protesta si è svolta in maniera ordinata sotto il monitoraggio dei Carabinieri, che hanno provveduto a identificare alcuni minori inizialmente presenti e poi allontanatisi, risultati estranei agli istituti scolastici.

Sindaco e istituto accolgono le richieste

«Se perdiamo il primo bus, poi ci tocca aspettare due ore prima che arrivi quello successivo» hanno spiegato gli studenti alla dirigente Rosa Pastore, presenti il sindaco Nicoletta Saveri e la vice Sara Bettinelli. La dirigente ha accolto la richiesta, avanzata da una delegazione di studenti, di concordare il permesso per quelli “pendolari” di uscire 5-10 minuti prima del termine delle lezioni, così da poter prendere in tempo l’autobus per rincasare.

Altri studenti, provenienti dai comuni di Robecchetto con Induno e di Turbigo, hanno lamentato la disponibilità di una sola coincidenza delle corse a Cuggiono, mancata la quale devono attendere per un’ora quella successiva. In questo caso è stata Valentina Cognetta, sindaco di Robecchetto, ad annunciare di aver programmato proprio ieri un incontro con i responsabili del Trasporto pubblico locale per ottenere una corsa in più su quella linea.

Futuro nazionale: «A Legnano servono risposte concrete»

Il comitato di Legnano di Futuro nazionale esprime «profondo sdegno per i gravi episodi di vandalismo verificatisi venerdì 16 in occasione della manifestazione studentesca nei pressi degli istituti scolastici cittadini. Il danneggiamento di beni pubblici, l’utilizzo improprio di estintori, il lancio di petardi e gli altri comportamenti pericolosi segnalati rappresentano fatti gravi, che nulla hanno a che vedere con il legittimo diritto di manifestare il proprio dissenso. A preoccupare è anche la risposta dell’amministrazione comunale. Pur prendendo atto della condanna espressa dal sindaco Lorenzo Radice, riteniamo che la posizione assunta non abbia dato sufficiente centralità alla gravità degli episodi e alla necessità di una risposta istituzionale ferma e concreta.

«Il dialogo con i giovani è certamente importante – aggiungono Loris Conti ed Emanuele Abruzzo del comitato cittadino di Fn – ma non può sostituire l’accertamento delle responsabilità e il pieno risarcimento dei danni provocati. Un gesto simbolico di riparazione non può essere considerato sufficiente quando vengono danneggiati beni appartenenti all’intera collettività. Questi episodi alimentano una preoccupazione più ampia: la percezione di un crescente senso di impunità e di una progressiva perdita di rispetto delle regole e degli spazi pubblici. Riteniamo necessario che l’amministrazione comunale chiarisca quali iniziative concrete intenda adottare per prevenire nuovi episodi, tutelare gli spazi pubblici e rafforzare la collaborazione con le forze dell’ordine, alle quali va il nostro ringraziamento per l’intervento e il lavoro svolto. Legnano ha bisogno di sicurezza, rispetto delle regole e certezza delle responsabilità – concludono – La tutela del patrimonio pubblico e della tranquillità dei cittadini deve essere una priorità dell’azione amministrativa. Si tratta di affermare un principio semplice: il dissenso è legittimo, la violenza e il vandalismo no».

Radice: «Danni pari a zero o quasi» dopo le proteste degli studenti a Legnano

inveruno protesta studenti futuronazionale – MALPENSA24