Novara, la nuova vita di Largo Pastore: la casa dei bus Sun tra tecnologia e memoria

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Taglio del nastro "affollato" alla nuova stazione di ricarica dei bus in Largo Pastore a Novara

NOVARA – La storia e il futuro della Sun, la società pubblica che gestisce il traporto pubblico locale a Novara e nella conurbazione, si abbracciano nella spianata di Largo Pastore. Quella che fu per anni l’autostazione, l’hub di arrivi e partenze dei diversi operatori sulle linee extraurbane, ha cambiato volto ed è diventato il centro di ricarica dei bus elettrici acquisiti dalla società grazie ai fondi del PNRR. A “vegliare” su questo concentrato di tecnologia e di innovazione, i visi dei primi due dipendenti della Sun, Giuseppe Lanzoni e Gino Ferroni, che sorridono in un murale realizzato dalla Gelo Crew.

Un investimento PNRR da 6,7 milioni per la mobilità sostenibile

Un intervento da circa 2 milioni di euro che conclude un investimento complessivo da 6,7 milioni, finanziato attraverso il Pnrr, destinato anche all’acquisto di dieci nuovi mezzi a zero emissioni.
Alla cerimonia hanno partecipato l’amministratore unico di Sun Paolo Pepe, il sindaco Alessandro Canelli, l’assessora alla Mobilità Elisabetta Franzoni e il vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla, che ha impartito la benedizione al nuovo sito.
L’area, un tempo utilizzata come autostazione, è stata suddivisa in due parti: una destinata al trasporto extraurbano e l’altra riservata al servizio urbano, con una nuova infrastruttura che consentirà la ricarica dei mezzi elettrici in una posizione strategica, vicina al centro cittadino.

Dieci bus elettrici, colonnine e fotovoltaico: i dettagli del progetto

Il progetto ha permesso l’acquisto di dieci autobus elettrici da 12 metri (quattro Menarinibus Citymood 12E e sei BYD K9UD), per una spesa di circa 4,5 milioni di euro.
Altri 2 milioni sono stati impiegati per realizzare il deposito, dotato di dieci stalli, sei colonnine con dieci punti di ricarica e un impianto fotovoltaico da 120 kilowatt di picco, in grado di produrre circa 130mila kilowattora all’anno, energia sufficiente a coprire il fabbisogno annuale di tre autobus.

L’infrastruttura comprende anche un sistema di videosorveglianza collegato alla centrale operativa Sun di via Pietro Generali, un impianto antincendio, termocamere e barriere automatiche con riconoscimento delle targhe.

Pepe: «Lavoro complesso durato 14 mesi con il sostegno di UniCredit»

«Con questa inaugurazione portiamo a conclusione l’intero progetto PNRR che ha coinvolto Sun – ha spiegato Paolo Pepe –. È stato un intervento impegnativo, non soltanto dal punto di vista tecnico ma anche finanziario. Abbiamo dovuto anticipare le risorse necessarie e UniCredit ha sostenuto l’operazione, consentendoci di completare gli investimenti e successivamente restituire il finanziamento grazie ai fondi ottenuti».

I lavori, avviati nel gennaio 2025, hanno richiesto anche l’adeguamento tecnologico dei nuovi autobus alle disposizioni regionali per il trasporto pubblico. L’intera operazione, dall’acquisto dei mezzi alla realizzazione delle infrastrutture, è stata portata a termine nell’arco di circa 14 mesi.

Il nuovo deposito si inserisce inoltre in una prospettiva più ampia. «Questo sito è collegato al progetto di comunità energetica previsto dal piano industriale di Sun – ha aggiunto Pepe –. L’obiettivo è aumentare la disponibilità di energia e, di conseguenza, il numero di autobus che potranno essere ricaricati. La collocazione nel cuore della città rappresenta un ulteriore vantaggio per l’organizzazione del servizio».

Canelli: «Spazio anche per la logistica dell’ultimo miglio»

Anche il sindaco Alessandro Canelli ha sottolineato l’importanza dell’investimento, ricordando le difficoltà finanziarie affrontate dall’azienda per rispettare le procedure del Pnrr. «È uno dei progetti che la città è riuscita a completare integralmente e rappresenta un tassello importante del piano industriale di Sun, che punta a rafforzare l’azienda e a svilupparne il ruolo nella mobilità urbana. Il meccanismo dei finanziamenti europei ci ha imposto di anticipare somme consistenti, mettendo sotto pressione la situazione finanziaria, ma siamo riusciti a portare a termine l’operazione».

Canelli ha anche ribadito un possibile utilizzo futuro dell’area anche per la logistica dell’ultimo miglio, con piccoli veicoli elettrici destinati alla distribuzione delle merci nel centro storico. «Questo spazio, per la sua posizione, potrebbe prestarsi a diventare un punto di riferimento per una logistica urbana sostenibile».

Franzoni: «Riqualificazione urbana, sicurezza e decoro per gli studenti»

L’assessora Elisabetta Franzoni ha posto l’accento non soltanto sui benefici ambientali, ma anche sul recupero di uno spazio pubblico molto frequentato, soprattutto dagli studenti. «La mobilità sostenibile si costruisce attraverso una serie di interventi, dal rinnovo dei mezzi all’integrazione degli abbonamenti ferroviari con quelli del trasporto pubblico locale. Ma riqualificare un luogo significa anche renderlo più sicuro e accogliente. Gli spazi curati favoriscono il rispetto e scoraggiano il degrado, ed è particolarmente importante in un’area attraversata ogni giorno da tanti ragazzi».

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