a cura di Angela Bruno
Venerdì 23 ottobre
La voce soul e disco di Amii Stewart al Blue Note per JAZZMI
Al Blue Note, in via Borsieri 37, sale sul palco Amii Stewart, classe 1956, cantante statunitense naturalizzata italiana, nota come la voce americana di Knock on Wood e Friends, ospite del cartellone di JAZZMI, il festival che porta il jazz nei club della città fino all’8 novembre. La serata prevede due set, il primo alle 20.30 e il secondo alle 23, così ognuno può scegliere se arrivare per cena o per l’ultimo spettacolo della notte. La cantante porta con sé il suo repertorio tra soul, disco e jazz, con i brani che hanno segnato la scena dance di fine anni Settanta e che il pubblico conosce a memoria. I biglietti si acquistano online e per farlo serve registrarsi sul nuovo sito del locale. L’artista ha recitato in molti musical e recital teatrali come Lady Day dedicato alla figura di Billie Holiday, Jesus Christ Superstar e Stabat Mater con Gigi Proietti.
Sabato 24 ottobre
Il pop rock dell’icona Ligabue all’Unipol Dome
All’Unipol Dome, nel quartiere di Santa Giulia in via Romualdo Bonfadini 148, alle 21 Luciano Ligabue porta sul palco il concerto Certe Notti 2026, ultima data del tour nei palasport dopo le grandi serate allo stadio Olimpico di Roma e a San Siro. L’arena, inaugurata il 6 maggio proprio con un suo concerto, è uno dei nuovi spazi pensati per i grandi live della città e ospita il pubblico sia in parterre sia sugli anelli numerati.
Ligabue, 66 anni, nato a Correggio (Reggio Emilia), esponente del pop rock, è un cantautore, regista, scrittore, sceneggiatore, produttore discografico e musicista. È uno tra gli artisti italiani contemporanei più amati e di maggior successo: in oltre trent’anni di carriera, ha vinto più di sessanta premi per la sua attività musicale, cinque per quella letteraria e dodici per quella cinematografica.
I canadesi Simple Plan portano il pop punk all’Alcatraz
All’Alcatraz, in via Valtellina 25, i Simple Plan portano dal vivo i loro grandi successi pop punk nel Bigger Than You Think Europe Tour 2026. Le porte aprono alle 19 e alle 20 salgono sul palco i Neck Deep, ospiti speciali della serata, prima dell’ingresso della band canadese protagonista della data. Chi ha vent’anni e chi ne ha quaranta troverà sicuramente i brani che hanno accompagnato un’intera generazione, per una serata di cori e salti. I Simple Plan si sono formati nel 1999 a Montréal. Hanno venduto oltre 7 milioni di copie in tutto il mondo con i primi due album “No Pads, No Helmets… Just Balls” e “Still Not Getting Any”. La loro storia comincia nel 1995, quando due studenti delle superiori, Pierre Bouvier e Charles-André “Chuck” Comeau, allora sedicenni], decidono di formare una band, i Reset.
Domenica 25 ottobre
Le installazioni artistiche di Mona Hatoum alla Fondazione Prada
Alla Fondazione Prada, in largo Isarco 2, è aperta dalle 10 alle 19 la mostra di Mona Hatoum “Over, under and in between”, ospitata nell’edificio della Cisterna e visitabile fino al 9 novembre. L’artista palestinese, nota per le sue installazioni che trasformano oggetti di tutti i giorni in presenze inquietanti, propone un percorso che invita a camminare, guardare e interrogarsi sul rapporto tra spazio e corpo. Si viene portati a riflettere sull’instabilità dei nostri tempi e sulla precarietà dell’esistenza. Le tre installazioni che compongono la rassegna esplorano alcuni elementi identitari del vocabolario artistico di Hatoum: la ragnatela, la mappa e la griglia. Il biglietto intero comprende anche la visita all’Osservatorio in Galleria Vittorio Emanuele II da fare entro trenta giorni, mentre l’ingresso è gratuito fino a 18 anni.
‘Prima che sia notte’, ultimo giorno al Pac per foto di donne migranti
Al Pac, il Padiglione d’Arte Contemporanea di via Palestro 14, è l’ultimo giorno per visitare la mostra “Prima che sia notte”, aperta dalle 10 alle 19.30 e a ingresso gratuito. L’esposizione, in programma dal 10 ottobre, chiude proprio nel fine settimana. Protagoniste sono le donne migranti e rifugiate. La rassegna esplora cosa significhi vivere un’esperienza di migrazione da donna: custodire la propria storia, confrontarsi con nuovi contesti, ridefinire il proprio ruolo, i legami, la maternità, l’accesso ai diritti e alle opportunità, costruendo giorno dopo giorno il proprio futuro, allontanandosi da quell’oscurità che troppo spesso ha limitato la loro libertà per cercare la “luce” altrove, una forma di serenità e speranza in un futuro migliore. Un’occasione per comprendere un’esperienza che troppo spesso rimane invisibile.
