Samarate, ecco il piano per il centro sportivo. Ma il centrodestra lascia l’aula

Samarate centro sportivo Ecosport

SAMARATE – Approvato lo schema di convenzione: sarà EcoSport, come già annunciato, a gestire il progetto di riqualificazione dell’impianto comunale di via Di Vittorio, a Verghera di Samarate. Con il passaggio in consiglio di ieri sera – mercoledì 21 settembre – riprende l’iter che porterà alla rigenerazione centro sportivo, dopo lo slittamento dello scorso luglio. Non senza la contrarietà delle opposizioni, che hanno deciso di abbandonare l’aula prima della discussione.

Riqualificare l’impianto

«Il progetto – ha spiegato l’assessore allo Sport, Alessio Sozzi – riguarda la riqualificazione e il progressivo ammodernamento delle principali aree sportive, con l’introduzione di nuove attività come il Pickleball». Nel dettaglio: «Verranno ristrutturati i campi da tennis, quello da beach volley, il sistema di illuminazione, le recinzioni e l’illuminazione». Non mancheranno, poi «l’efficientamento energetico, la riqualificazione degli spogliatoi e della club house». Operazioni che «dovranno essere concluse entro il 2027».
A fronte della concessione gratuita fino al 2041, EcoSport si farà carico di tutte le opere di manutenzione, ordinaria e straordinaria. «L’obiettivo – ha sottolineato Sozzi – è riqualificare e mantenere qualificato l’impianto sportivo, senza alcun costo per l’amministrazione».

Le attività

Insieme ai lavori sulla struttura, l’associazione ha già presentato diversi progetti. «Ci saranno attività educative e sociali, come i campus estivi multisport; ma anche sconti del 10% per i cittadini residenti a Samarate sulle ore di utilizzo dei campi». E poi, largo alle attività inclusive: «Il centro si proporrà come un polo territoriale per l’avviamento al blind tennis per ipovedenti, e c’è in programma un progetto sociale per ragazzi sullo spettro autistico».

Opposizioni contrarie

Fortemente critico il punto di vista delle opposizioni, che, dopo aver chiesto l’annullamento (respinto) del punto, hanno deciso di abbandonare l’aula prima della discussione, senza prendere parte alla successiva votazione. Così Pierina Primerano (Lega), in un intervento interrotto, per ragioni di regolamento, dal presidente del consiglio comunale Luca Macchi: «Ci viene chiesto di affidare gratuitamente l’impianto fino al 2041 allo stesso operatore presente dal 1996. Siamo sicuri che le condizioni siano convenienti? Perché impegnare un centro per 15 anni senza confronto? Trent’anni di presenza non sono necessariamente un certificato di buona gestione. Chiediamo una verifica tecnica del Pef, opere vincolanti e una valutazione seria della gara pubblica». Sul tema, il centrodestra ha già annunciato ulteriori interventi, con una conferenza stampa fissata per domani mattina.

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