BUSTO ARSIZIO – Una mozione sulla remigrazione è stata depositata dalle leghiste Isabella Tovaglieri, Elena Maccanti ed Elena Murelli (la prima eurodeputata, la seconda deputata e la terza senatrice) e dal deputato leghista Andrea Dara, in vista del congresso straordinario del partito, previsto a Milano nel prossimo weekend.
Punto fermo del documento è che “la remigrazione deve diventare un principio cardine della Lega una priorità della sua iniziativa politica, parlamentare e di governo”. Un argomento, questo della remigrazione, che per la bustocca Isabella Tovaglieri è diventato prioritario e distintivo della sua azione politica, sia al parlamento europeo sia in sede locale. Non a caso fu tra gli ospiti del Remigration Summit del maggio dello scorso anno a Gallarate.
Nella mozione si parte della premessa che “i rimpatri da soli non bastano” e che contro chi delinque, contro “chi rifiuta di integrarsi, non rispetta le nostre regole o pretende di imporre la propria cultura al posto della nostra”, serve un piano per la remigrazione, inteso come “una politica che unisce l’effettività delle espulsioni e la revoca della cittadinanza per chi commette reati gravi, al potenziamento dei rientri volontari assistiti e alla tutela rigorosa dell’identità e dei
valori del nostro Paese”.
Da qui la richiesta al congresso che “la remigrazione deve tradursi in una scelta politica riconoscibile, in proposte concrete e in un piano organico che possa produrre risultati verificabili”. E ricordando che “la Lega riafferma così la propria vocazione: difendere i cittadini, custodire l’identità dei territori e garantire che le decisioni sull’immigrazione rispondano all’interesse dell’Italia”, concludono: “Chi resta, deve rispettare le nostre leggi e dimostrare la propria volontà di integrarsi. Remigrazione significa avere il coraggio di rendere effettivi entrambi questi principi”.
