VARESE – Topi alla scuola elementare Fermi di Bobbiate, il conigliere della Lega Stefano Angei porta il caso in consiglio comunale. Lo fa on un’interrogazione che chiede agli assessori Rossella Di Maggio (Servizi Educativi) e Nicoletta San Martino (Tutela Ambientale) di «chiarire quando il Comune sia venuto a conoscenza della situazione, quali verifiche siano state effettuate e come sia stata gestita una vicenda che coinvolge direttamente la salute, la sicurezza e il benessere dei bambini».
Topi a scuola
«Quando si parla di una scuola elementare – spiega Angei – non esistono questioni secondarie. La presenza di topi all’interno di un edificio frequentato ogni giorno da bambini dovrebbe far scattare immediatamente il massimo livello di attenzione da parte dell’Amministrazione comunale. Per questo motivo ritengo doveroso che il Consiglio Comunale e la cittadinanza ricevano risposte chiare e puntuali». Per Angei la questione non può essere archiviata come un episodio isolato. «Da settimane attorno alla scuola Fermi circolano segnalazioni e preoccupazioni che hanno inevitabilmente generato allarme tra le famiglie. Oggi serve chiarezza su un punto molto semplice: cosa è accaduto, da quanto tempo il problema fosse noto e come sia stato gestito».
«Non siamo il terzo mondo»
Nell’interrogazione trovano spazio anche le segnalazioni riguardanti le condizioni di pulizia di alcuni ambienti scolastici e della sala mensa, aspetti che, secondo il consigliere della Lega, meritano un approfondimento specifico da parte dell’amministrazione. «La mensa e gli spazi comuni sono luoghi utilizzati quotidianamente dai bambini. Per questo motivo gli standard di igiene, controllo e manutenzione devono essere elevatissimi. Non possono esserci dubbi, sottovalutazioni o approssimazioni quando si parla di ambienti scolastici». Secondo Angei il tema centrale riguarda le responsabilità del Comune. «L’Amministrazione comunale è proprietaria dell’immobile e ha il dovere di garantire che gli edifici scolastici siano sicuri, salubri e adeguatamente mantenuti. È quindi giusto chiedere conto di quanto accaduto e verificare se tutto ciò che doveva essere fatto sia stato fatto nei tempi e nei modi corretti». Il consigliere conclude con un affondo politico rivolto alla giunta. «I genitori non meritano semplicemente spiegazioni sulla presenza dei topi nella scuola dei loro figli. I nostri bambini meritano che i topi non ci siano. Punto. Non siamo il terzo mondo».
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