Omicidio Vergiate, Panichi risponde per due ore e mezza alle domande del Gip

VERGIATE – Due ore e mezza di interrogatorio davanti al gip Marco Panichi il termotecnica di 53 anni fermato giovedì sera ad Avezzano dopo aver confessato l’omicidio della compagna, Grey Noralba Sanmartin Villalba, 36 anni, accoltellata a morte a Vergiate. L’uomo ha risposto oggi, lunedì 26 ottobre, alle domande del giudice per le indagini preliminari. A riferirne la durata è stato il suo difensore, l’avvocato Leonardo Casciere. Nelle prossime ore è attesa la decisione del gip sulla convalida del fermo disposto dalla Procura e sull’eventuale applicazione di una misura cautelare.

Fermo convalidato e custodia in carcere

Il legale ha chiesto la non convalida del fermo, sostenendo che non sussistano i presupposti per ritenerlo necessario. «Non sussiste il pericolo di fuga: il mio assistito si è costituito quando avrebbe potuto scappare, avendone tutto il tempo», ha dichiarato Casciere, escludendo anche il rischio di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato. In alternativa al carcere, la difesa ha chiesto l’applicazione di una misura cautelare meno afflittiva, come gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il Gip ha respinto le richieste convalidando il fermo e disponendo la custodia cautelare in carcere.

La gelosia e il cellulare: la versione di Panichi

Al centro della ricostruzione difensiva c’è la presunta gelosia della donna. Secondo quanto riferito da Panichi, i due si erano conosciuti attraverso TikTok e la compagna si sarebbe fatta dare la password del suo cellulare per poterlo controllare. La vicenda sarebbe degenerata dopo che la donna avrebbe trovato sul telefono alcune vecchie fotografie, circostanza che, secondo la versione fornita dalla difesa, avrebbe innescato una lite. Sempre stando a questa ricostruzione, Sanmartin Villalba avrebbe colpito il compagno con una lama da cucina, provocandone la reazione. Una versione che dovrà essere verificata nell’ambito delle indagini. L’omicidio sarebbe stato commesso con 15 coltellate, alcune delle quali dirette alla gola e ad altre zone vitali.

Le indagini tra Abruzzo e Varesotto

Proseguono intanto gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’omicidio e chiarire il contesto in cui è maturato. Gli inquirenti stanno analizzando i telefoni cellulari e proseguono i rilievi sulla scena del delitto. L’attività investigativa coinvolge le Procure competenti tra Abruzzo e Lombardia. Gli interrogatori raccolti dai carabinieri e dagli investigatori abruzzesi saranno trasmessi alla Procura di Busto Arsizio, competente per territorio in relazione al luogo in cui è stato commesso il delitto. Gli accertamenti dovranno contribuire a verificare la versione fornita dall’indagato e a definire le circostanze dell’aggressione. La decisione del gip sul fermo e sulla misura cautelare è attesa nelle prossime ore.

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