NOVARA – Tre offerte ci sono. Per quali dei beni compresi nel bando per le alienazioni di pezzi del patrimonio immobiliare del Comune, lo si potrà sapere solo al momento dell’apertura delle buste, prevista per venerdì.
Le offerte sono arrivate entro la scadenza che, per una singolare coincidenza, era fissata a ieri – lunedì 26 ottobre – a mezzogiorno, proprio mentre si stavano concludendo i lavori della prima commissione consiliare dedicati allo stato dell’arte del piano alienazioni del Comune di Novara.
Un piano triennale delle alienazioni ricco, perlomeno sulla carta: l’obiettivo di Palazzo Cabrino è quello di incassare quasi 16,5 milioni di euro entro il 2028. Resta da capire, tuttavia, se e come il mercato risponderà alla messa all’asta di edifici, terreni e luoghi pubblici.
Piano alienazioni 2026: lo stadio “Silvio Piola” e i nuovi bandi
Per il 2026 l’elenco dei beni stimati ammonta a oltre 5,1 milioni di euro (5.131.772,21 euro per l’esattezza). La voce di maggior peso riguarda la vendita dello stadio Silvio Piola, stimato in 3.350.000 euro: una cifra proposta dal Novara Fc, che ha manifestato l’interesse ad acquistarlo.
Come spiegato durante i lavori della Commissione dal dirigente del settore Patrimonio, l’architetto Elisabetta Rossi, affiancata dal vicesindaco con delega alla Gestione del patrimonio Ivan De Grandis, l’iter sta affrontando la fase finale dell’istruttoria. Nel conteggio iniziale era stata infatti inserita per errore una porzione dell’ex colonia elioterapica dell’Agogna (in comodato d’uso e di proprietà della Regione), motivo per cui il prezzo effettivo della struttura verrà a breve ricalcolato.
Nel bilancio di quest’anno si punta inoltre a chiudere l’asta pubblica per altri sette beni: l’ex scuola elementare Ferrante Aporti (405 mila euro), l’ex istituto Dominioni (810 mila euro), il circolo Primo Maggio (85 mila euro), un terreno edificabile in via Fara (58.500 euro), un alloggio in corso Trieste 11 (54 mila euro), l’immobile in via San Francesco 22 destinato ai servizi sociali (1 milione di euro) e il «Lascito Milanesi» a Pernate (127.500 euro).
Tra i nuovi inserimenti figurano anche i alcuni dei lasciti della famiglia Faraggiana ad Albissola Superiore e Albissola Marina con l’esclusione della Villa: un pacchetto di proprietà dal potenziale turistico, alberghiero e commerciale per cui si sta ultimando il bando d’asta, che verrà pubblicizzato anche in Liguria. Entro novembre è prevista infine l’asta per l’ex peso pubblico di viale Volta con una base d’asta da 50 mila euro.
Le previsioni per il 2027 e il 2028: ex Moi e il vecchio stadio di via Alcarotti
Il programma per il 2027 vedrà al centro solo due beni, ma dal forte peso economico. Il primo riguarda l’annosa questione delle tre campate del mercato coperto tra largo Don Minzoni e viale Dante Alighieri (477 mila euro), rimaste vuote dopo la completa ristrutturazione dell’area mercatale ai temi della giunta Ballarè. Il secondo costituisce l’immobile dal valore più alto dell’intero triennio: l’ex Moi (mercato ortofrutticolo all’ingrosso) di viale Volta, valutato 5.764.500 euro. La vendita del comparto si trascinerà in parte anche nel 2028 con l’alienazione di una palazzina con vecchi uffici per 1.235.500 euro.
Sempre nel 2028, infine, la partita principale si sposterà sullo storico impianto sportivo cittadino: in vendita andranno le tribune e il campo da calcio del vecchio stadio di via Alcarotti, per un valore stimato di 1.907.000 euro.
