BUSTO ARSIZIO – La Pasqua solidale dei volontari di “Diamoci una mano”: pranzo per gli ultimi al rifugio della Speranza in stazione e scatole di cibo consegnate alle famiglie in difficoltà. «I nostri cuori grandi, i nostri volontari, devono essere fieri di quello che hanno fatto oggi» spiegano gli organizzatori di un’iniziativa che ormai è una tradizione dei giorni di Festa.
L’impegno dei volontari

«Ognuno ha impegnato il proprio tempo (c’è chi vivendo all’estero ha portato il proprio compagno o la propria figlia) per cercare di rendere il nostro piccolo mondo un mondo migliore – raccontano i volontari di “Diamoci una Mano” – e ci sono riusciti, lo abbiamo visto negli occhi delle persone che abbiamo aiutato e in quelli della piccola bambina che con noi in oratorio ha partecipato alla preparazione della distribuzione. È stata una serata bella ma molto impegnativa: da qualche settimana il numero di persone che utilizzano il rifugio della speranza Franco Mazzucchelli (presso la stazione FS di Busto Arsizio) è decisamente aumentato, e i nostri volontari hanno dato tutto per riuscire a far passare una Pasqua felice davvero a chiunque».
Due “binari”

Menu a base di pasta al ragù di legumi, cotolette di pollo e patate (ben 12 chili, pelate e tagliate a mano dai nostri valenti giovani), oltre a molti dolci, per gli ospiti del fabbricato mensa della stazione. In più la distribuzione di pacchi alle famiglie in difficoltà, indicate da alcune associazioni caritatevoli della nostra città: hanno ricevuto a domicilio ricchi scatoloni contenenti pasta, riso, legumi, tonno, sughi, latte e molti dolci (tra cui uova di Pasqua per i più piccoli), tutti donati dalle persone di buon cuore che ci hanno aiutato durante i nostri tre ritiri. «Ogni sorriso, ogni ringraziamento, ogni sguardo felice si è trasformato in energia che ha permesso a tutti noi di vedere il mondo da una luce diversa, dove il cibo diventa speranza di un futuro migliore».
I ringraziamenti
«Vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno voluto condividere del cibo con noi, don Claudio di Sacconago e don Matteo dell’oratorio San Luigi della parrocchia di San Giovanni, che ci ha fornito gli spazi dell’oratorio per poter cucinare e organizzare questa bellissima distribuzione – la chiosa di Matteo Vago e Vito Russo, i promotori di “Diamoci una Mano” – grazie di cuore, grazie per averci permesso di rendere questa Pasqua una grande festa».
A Busto torna la Pasqua solidale, raccolta di cibo per chi è in difficoltà
