BUSTO ARSIZIO – “6 a zero? Allora vai!”. Giunge alla seconda edizione il progetto Lions di educazione stradale che farà simulare lo stato di ebbrezza ad un centinaio di studenti neopatentati grazie a degli appositi visori. «Non il solito “predicozzo”, ma una prova pratica». Stavolta a provarli a palazzo Gilardoni sono stati gli assessori Chiara Colombo (politiche educative) e Matteo Sabba (sicurezza): «Così capiscono quali rischi potrebbero correre per sé e per gli altri». Quattro le scuole superiori coinvolte.
Il progetto
Dopo la prima edizione sperimentale del 2025, con risultati pienamente positivi, il Lions Busto Arsizio Host, guidato da Luciano Salomoni, ripropone anche quest’anno l’iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio dell’amministrazione comunale e può contare sulla preziosa collaborazione della Polizia Locale. L’iniziativa, rivolta agli studenti neopatentati dell’ultimo anno degli istituti superiori di Busto Arsizio, ha molteplici obiettivi: permettere ai neo-patentati di fare esperienza in modo sicuro dei rischi connessi alla guida in stato di alterazione da ebbrezza o da assunzione di sostanze stupefacenti; aiutarli nella presa di coscienza in merito alle responsabilità del conducente; evidenziare alla cittadinanza la funzione preventiva a cui assolve la Polizia Locale.
Rispetto alla edizione precedente, che aveva visto il coinvolgimento di 3 istituti superiori e 70 studenti, all’edizione di quest’anno parteciperanno quattro istituti superiori di Busto Arsizio: Ite Tosi, liceo artistico Candiani e coreutico musicale Bausch, liceo scientifico sportivo Pantani, liceo classico linguistico e delle scienze umane Crespi. Per ogni istituto potranno partecipare 20/25 studenti neo-patentati, per un totale previsto di circa 100. Il programma prevede un primo incontro di informazione/formazione, a cura della Polizia Locale, ai Molini Marzoli, venerdì 27 marzo. Tra i temi trattati: la responsabilità penale e civile nella guida, norme fondamentali stradali di guida sicura, incidentalità stradale, incidentalità stradale causata da guida in stato di ebbrezza o sotto stupefacenti.
Nei giorni successivi è prevista la prova pratica che si terrà mercoledì 15 aprile e mercoledì 22 aprile al “campo pratica moto” di via Formazza. Le lezioni si svolgeranno al mattino, dalle 8.30 alle 13. In ogni mattinata parteciperanno due istituti in due sessioni separate. Seguendo un percorso appositamente allestito, ogni partecipante guiderà una prima volta in condizioni normali; ripeterà poi lo stesso percorso indossando visori speciali, capaci di simulare la guida in stato di alterazione. Saranno utilizzati veicoli con doppi comandi forniti dalle scuole guida “Auto Sport” e “Valentini”, con istruttori qualificati a bordo. L’iniziativa è gratuita sia per gli studenti che per gli istituti.
Le voci
«È un progetto che supportiamo convintamente perché fa percepire sul campo cosa significa guidare sotto l’effetto dell’alcool, droga della cui pericolosità a volte non ci si rende conto – le parole dell’assessore alla sicurezza Matteo Sabba – è un modo per far capire la necessità di regole così stringenti per arginare e punire il fenomeno; oggi i giovani bevono meno rispetto a qualche tempo fa, ma non bisogna abbassare la soglia di attenzione ed è importante che siano i neopatentati ad essere coinvolti».
«Quando provano a guidare con il visore i ragazzi si rendono conto dei limiti e capiscono quali rischi potrebbero correre per sé e per gli altri – aggiunge l’assessore alle politiche educative Chiara Colombo – il progetto permette inoltre ai giovani di avvicinarsi alla Polizia locale e di superare la barriera che a volte avvertono nei confronti delle forze dell’ordine».
«Da parte della Polizia locale c’è totale condivisione verso questo progetto perché crea un rapporto di prossimità con i ragazzi, crea consapevolezza e cultura della sicurezza e della prevenzione – sostiene la vice comandante Cristina Fossati – durante le lezioni teoriche spieghiamo le conseguenze che può avere un comportamento scorretto e diciamo che è possibile divertirsi, ma farlo nel modo sbagliato può pregiudicare la vita, sia per quanto riguarda la salute, sia per i risvolti penali e civili».
«Busto Arsizio è la terza città dopo Roma e Brescia a rendere concreto questo progetto, l’anno scorso abbiamo notato un vero interesse da parte dei ragazzi, perché non è il solito “predicozzo” quello che proponiamo – il commento dei Lions – possiamo anche dire che molti di loro sono già responsabili alla guida e quando provano la simulazione trovano un’ulteriore conferma ai loro comportamenti».
Busto, Lions dai neopatentati con il visore che simula la guida in stato di ebbrezza
