A Busto il centrosinistra corre unito. Campo largo da Rifondazione a Italia Viva

BUSTO ARSIZIO – Centrosinistra unito, da Rifondazione Comunista a Italia Viva: ora è ufficiale, i segretari di partito hanno sottoscritto un Patto di Coalizione per correre insieme alle elezioni amministrative del 2027. Ancora in standby invece la scelta del candidato sindaco. Per ora nel Patto c’è un identikit: «Una figura dotata di adeguata notorietà, capace di rappresentare l’intera comunità e di instaurare un dialogo efficace con cittadini, istituzioni e realtà economiche del territorio». Sarà Sergio Crespi? Chi vivrà, vedrà. Verrà scelto «nei prossimi mesi».

Il Patto di Coalizione

Il Patto «nasce da un percorso strutturato di confronto e approfondimento che ha coinvolto le diverse sensibilità presenti nell’area progressista e riformista, con l’obiettivo di offrire alla città una proposta credibile, unitaria e orientata al futuro». Sotto al Patto ci sono le firme di Paolo Pedotti (Partito Democratico), Stefano Marchionna (Europa Verde), Antonio de Gregorio (Italia Viva), Antonio Giusti (Movimento 5 Stelle), Walter Girardi (Possibile), Angelo Renna (Rifondazione Comunista) e Dario Ferrari (Sinistra Italiana). L’allargamento all’area della sinistra radicale è una novità: il fronte era sempre stato diviso nelle ultime tornate elettorali.

L’annuncio

Le forze politiche del centrosinistra bustese annunciano la sottoscrizione del Patto di Coalizione per le elezioni amministrative del 2027, costruito attorno alle Linee Guida programmatiche condivise che definiranno l’azione politica e amministrativa della futura coalizione.

Il documento nasce da un percorso strutturato di confronto e approfondimento che ha coinvolto le diverse sensibilità presenti nell’area progressista e riformista, con l’obiettivo di offrire alla città una proposta credibile, unitaria e orientata al futuro. Le Linee Guida individuano le priorità su cui costruire il programma elettorale: sanità territoriale, sostenibilità ambientale, diritto alla casa, welfare, sviluppo economico, partecipazione, sicurezza urbana e qualità della vita.

“Con la firma di questo Patto compiamo un passo importante verso la costruzione di un’alternativa di governo per Busto Arsizio. Non si tratta soltanto di un accordo tra forze politiche, ma di un impegno comune a mettere al centro i bisogni delle persone, la qualità dei servizi pubblici e il futuro della nostra città” – la dichiarazione congiunta dei portavoce.

Tra i punti qualificanti del documento figurano il potenziamento della sanità territoriale, una nuova strategia ambientale orientata al consumo di suolo zero e alla transizione energetica, politiche abitative capaci di rispondere all’emergenza casa, una nuova visione della sicurezza urbana, il sostegno alle famiglie e alle fasce più fragili, il rafforzamento dell’associazionismo e della partecipazione nei quartieri, insieme a una visione di sviluppo economico capace di creare nuove opportunità per giovani, lavoratori e imprese.

Particolare rilievo assume inoltre la scelta di sviluppare un percorso aperto e partecipato, capace di coinvolgere associazioni, comitati, realtà civiche e cittadini nella definizione delle scelte per la città. Un percorso già avviato: nei mesi scorsi la coalizione ha incontrato diverse associazioni e soggetti attivi nei principali ambiti della vita cittadina, integrando nelle Linee Guida bisogni, proposte e priorità emersi dal confronto. Un metodo fondato sull’ascolto che proseguirà nei prossimi mesi per completare il programma con il contributo della città.

Nei prossimi mesi la coalizione proseguirà il lavoro di approfondimento dei singoli temi e di ascolto del territorio, con l’obiettivo di arrivare alla definizione del programma elettorale e all’individuazione di una candidatura alla guida della città che sappia rappresentare competenza, inclusione e capacità di governo.

Il Patto di Coalizione rappresenta l’impegno condiviso a costruire una Busto Arsizio più giusta, sostenibile, inclusiva e capace di affrontare le sfide dei prossimi anni con una visione comune e una responsabilità collettiva.

Il profilo del candidato sindaco

Sarà Sergio Crespi, che si è proposto con la lista civica “Impegno per la città”, il candidato? Per ora nel Patto sottoscritto c’è un profilo.

L’individuazione del candidato sindaco deve basarsi su requisiti solidi e riconoscibili, in grado di garantire autorevolezza, credibilità e capacità di governo. È necessario orientarsi verso una figura dotata di adeguata notorietà, capace di rappresentare l’intera comunità e di instaurare un dialogo efficace con cittadini, istituzioni e realtà economiche del territorio. Risultano fondamentali la competenza e la conoscenza approfondita della città: delle sue dinamiche sociali, delle sue esigenze, delle sue potenzialità e delle sue criticità.

Elemento imprescindibile è inoltre la capacità di costruire sintesi tra le diverse forze politiche del centrosinistra, favorendo coesione e stabilità. La figura individuata dovrà essere in grado di aggregare anche il mondo associativo e civico che non si riconosce nelle tradizionali appartenenze partitiche, valorizzando la pluralità delle energie presenti sul territorio.

La scelta del candidato sindaco deve quindi rispondere a criteri di rappresentatività, competenza e inclusività, affinché la futura amministrazione possa contare su una leadership solida e riconosciuta.

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