BUSTO ARSIZIO – Una Marcia per la Pace anche a Busto Arsizio per gli 800 anni della morte di San Francesco. Prenderà il via dal Tempio civico di Sant’Anna, luogo di educazione permanente alla pace, e si concluderà nella piazzetta Padre Gentile Mora di fronte alla Chiesa del Sacro Cuore del quartiere dei Frati. Si terrà all’indomani della veglia di preghiera per la pace promossa da papa Leone per l’11 aprile in piazza San Pietro. «In un momento complicato della Storia, anche Busto contribuisce a questo appello universale per la pace» sottolinea l’assessore alla cultura Manuela Maffioli.
Il corteo
L’Ordine Francescano Secolare di Busto Arsizio, insieme alla Fraternità dei frati minori della Parrocchia del Sacro Cuore, e con il patrocinio e la collaborazione dell’amministrazione comunale, promuove una Marcia per la Pace, in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco e nell’ambito di un calendario di iniziative dedicate al Santo di Assisi coordinato dall’assessorato alla cultura. La Marcia è in programma domenica 12 aprile: partenza alle 15.30 davanti al Municipio in via Fratelli d’Italia, vicino al Tempio civico, che resterà aperto per l’occasione. Il corteo, attraverso via Zappellini e via Montebello, raggiungerà piazza santa Maria, dove è prevista una sosta per riflessioni e preghiere, poi percorrerà via Sant’Antonio, via Milano e corso XX Settembre per concludersi nella piazzetta della Chiesa del Sacro Cuore.
Il significato
«L’anno dedicato a San Francesco, unanimemente riconosciuto come “messaggero di pace”, coincide con un periodo estremamente complicato della storia dell’umanità, circa il quale suona come uno straordinario monito a richiamarci a quel principio di fratellanza che dovrebbe sovrintendere i rapporti tra le persone. Mai come in questo periodo questo richiamo dovrebbe giungere forte e potente ovunque nel mondo e Busto contribuisce a questo appello universale con l’iniziativa della marcia, che rientra in un calendario condiviso di eventi dedicati al Santo Patrono d’Italia in collaborazione tra l’amministrazione comunale e la parrocchia del Sacro Cuore – afferma l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli – l’auspicio è che numerosi concittadini si sentano interpellati e indotti a unire le loro voci e le loro forze a questo appello corale».
L’appello
«Ciascuno di noi può divenire strumento di pace e ciò vale ancor di più per le associazioni del volontariato che con la loro azione, improntata alla gratuità e alla solidarietà, tessono quotidianamente relazioni di pace – questo l’appello degli organizzatori – chiediamo loro di partecipare non solo come singoli, ma anche come gruppo, con un segno identificativo (per esempio con una pettorina o uno striscione): in questi momenti così bui, in cui le relazioni tra gli stati sembrano essere solo quelle dell’aggressione e della guerra, abbiamo bisogno di unire le forze per far sentire e rendere visibile che è possibile camminare insieme nel rispetto delle diversità e delle originalità di ciascuno».
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