A Cairate nasce la Valle del futuro: svelato il progetto dell’Hydrogen valley

CAIRATE Idrogeno, con una centrale che lo produce anche attraverso l’utilizzo dei fanghi di depurazione, che così non verranno più smaltiti nei termovalorizzatori. Ma anche energia solare, che alimenterà un impianto fotovoltaico di ultima generazione con pannelli “mobili”, che “seguiranno” il percorso quotidiano del sole. Oltre a un comparto industriale con l’insediamento, per ora, di un paio di aziende di cui una, multinazionale americana, si occupa di certificazioni dei cavi transoceanici e un data center di notevoli dimensioni.

Nuova opportunità per la Valle Olona

E’ questo il progetto, che in parte è già diventato cantiere poiché nell’area lungo il fiume Olona si sta già lavorando, di rigenerazione industriale che da qui ai prossimi mesi dovrebbe ridare un nuovo volto al sedime delle cartiere Vita Mayer e Vima e una nuovo opportunità al fondovalle. Un’iniziativa condotta da Expand, realtà guidata dal ceo Cristian Vitali, alla quale da oltre due anni, stanno lavorando pubblico (le istituzioni locali, provinciali, regionali e nazionali – proprio qualche giorno fa in loco c’è stato un sopralluogo con referente del Ministero dell’Ambiente) e privati (sono più di 40 le aziende che hanno messo competenze e conoscenze).

Innovazione e futuro

L’intero progetto è stato presentato al pubblico per la prima volta ieri sera, giovedì 11 luglio. Auditorium stracolmo a testimonianza dell’attenzione che i cittadini – non solo di Cairate – hanno sul fondovalle. Cristian Vitali, dopo aver illustrato i principi e la filosofia attorno ai quali è stato sviluppato l’Olona Hydrogen Valley ha lasciato spazio agli architetti progettisti guidati da Sergio De Gioia di MD41, al direttore tecnico del comparto Energia del sito Gabriele Ghilardi, a Marco Lazzaroni, ceo di Ufi Hydrogen, realtà che da tempo lavora anche sui synthetic fuel. Sono intervenuti poi, in base anche alle interazioni del pubblico, i responsabili dei vari comparti dell’intero progetto, che erano presenti alla serata. In chiusura i sindaci di Cairate Anna Pugliese e di Lonate Ceppino Clara Della Pozza hanno spiegato l’impegno della pubblica amministrazione e le ricadute sul territorio.

Rigenerazione e innovazione sono due dei pilastri dell’OHV. Il progetto di Expand, infatti, punta alla promozione della produzione lombarda di idrogeno verde per l’industria e per la mobilità in Lombardia, attraverso la realizzazione di un nuovo impianto alimentato esclusivamente da fonti rinnovabili. Ma anche a rigenerare una storica area industriale dismessa attraverso l’insediamento di attività che fanno della sostenibilità un valore imprescindibile della loro azione imprenditoriale.

Nel dettaglio

La produzione di idrogeno verde sarà di 102 tonnellate/anno per mezzo di un impianto di elettrolisi di potenza pari a 2 MW, alimentato esclusivamente dall’elettricità generata da un parco fotovoltaico dedicato. L’H₂ prodotto è definito “verde” perché non comporta alcuna emissione in atmosfera durante il processo produttivo e garantisce un elevato grado di sostenibilità: l’ossigeno, unico sottoprodotto derivante dall’elettrolisi dell’acqua non viene disperso in atmosfera, ma accumulato e riutilizzato in altri processi produttivi, ad esempio negli impianti di depurazione per migliorare l’efficienza dei digestori anaerobici, oppure in ambito sanitario.

Economia circolare

L’H2 Olona Hydrogen Valley è un perfetto esempio di Economia Circolare ed è un ecosistema “aperto” in continua crescita; la produzione di H2 verde da un lato e la vicinanza dell’impianto di depurazione delle acque della società Alfa dall’altro, hanno indotto lo sviluppo di un ulteriore progetto pilota di ricerca e innovazione, denominato UptoH2, candidato al bando di Regione Lombardia “Collabora & Innova”: si tratta dello sviluppo di un ulteriore impianto di produzione idrogeno in collaborazione con la società Clean Carbon Conversion e in partnership con il cluster lombardo dell’Idrogeno LE2C (Lombardy Energy Cleantech Cluster), l’Università di Bergamo e altre importanti aziende attive nell’ambito della produzione di Idrogeno come Milani, Omeco, Simplify, Mabproject, Ing, BPSEC.

La partnership mira a promuovere e sviluppare una tecnologia innovativa per la produzione di idrogeno, con un approccio integrato e sistemico nei settori dell’energia e dell’ambiente. Questo secondo impianto consentirà di incrementare la produzione di idrogeno tramite un processo di idrolisi dei fanghi prodotti dal vicino depuratore, senza emissioni in atmosfera, portando così la capacità produttiva complessiva della Hydrogen Valley a circa 500 tonnellate all’anno.

La produzione di idrogeno nella valle Olona è destinata a crescere. L’istallazione di un impianto BES da 100 MW garantirà l’accumulo di energia necessario per allungare l’esercizio dell’impianto di produzione di idrogeno verde anche durante le ore notturne. L’impianto BES garantirà inoltre la stabilizzazione della rete energetica oltre all’accumulo di energia che potrà essere ceduta a costi contenuti alle aziende che si insedieranno nella H2 Olona Hydrogen Valley.

H2 Olona Hydrogen Valley rappresenta un progetto strategico per lo sviluppo della produzione di idrogeno verde e rinnovabile in Lombardia, ma anche un’importante infrastruttura di supporto per lo sviluppo di un moderno distretto industriale che doneranno alla valle dell’Olona un nuovo cuore tecnologico, composto da aziende del settore dell’innovazione e dell’information technology tra cui, nella zona nord un Data Center.

cairate hydrogen valley – MALPENSA24
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