A Varese Archeofilm prima assoluta per la foresta del Campo dei Fiori. Il festival

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VARESE – Quattro nuove serate con il meglio della produzione documentaristica mondiale arricchite dalla presenza di prestigiosi ospiti, che approfondiranno i temi trattati dai filmati: da mercoledì 9 a sabato 12 settembre, dalle 20.30 alla Sala Montanari in via dei Bersaglieri, torna nella Città Giardino Varese Archeofilm, rassegna internazionale del film di archeologia, arte, ambiente ed etnologia, organizzata dal Comune in collaborazione con il Museo Castiglioni, Archeologia Viva, Giunti Edizioni, Ce.R.D.O (Centro Ricerche sul Deserto Orientale) e col patrocinio dell’Università dell’Insubria.

Le serate e gli ospiti

La formula del festival, appuntamento con la storia giunto alla nona edizione che verrà presentato da Giulia Pruneti, sarà la consueta: le prime tre serate vedranno la proiezione dei filmati in competizione selezionati dal direttore artistico Marco Castiglioni mentre l’ultima sarà dedicata ai documentari fuori concorso. Il pubblico conferirà il premio “Città di Varese” mentre la giuria tecnica, formata da Matteo Inzaghi, Giulio Rossini, Diego Pisati e Maurizio Fantoni Minnella, assegnerà il premio “Angelo e Alfredo Castiglioni”.
Coinvolgenti e diversificati tra loro i temi trattati dai filmati in programma: si spazierà della storia della regina Nefertari all’antica Roma, dalle enormi e misteriose tombe Kofun del Giappone ai riti di passaggio dei Masai e agli sciamani della Siberia. Le serate saranno valorizzate dalla presenza di egittologi, etnologi, registi, archeologi, esperti di ambiente e da una performance di percussionisti africani.
La chiusura del Festival sarà dedicata alle ricchezze ambientali del territorio con un documentario sulla palude Brabbia e una prima assoluta dedicata alla foresta del Campo dei Fiori, luogo ricco di biodiversità che funge da sentinella per comprendere e affrontare i cambiamenti climatici in corso. Ecco il programma della varie serate, a ingresso libero e gratuito:

Mercoledì 9 settembre

  • “Nefertari: la grande regina dell’antico Egitto”
    La storia completa della vita e della morte della grande sposa reale del faraone Ramses II: Nefertari. Curtis Ryan Woodside, insieme ai celebri egittologi Zahi Hawass e Sofia Aziz, ci guida in un emozionante viaggio in Egitto alla scoperta della storia dell’amata regina.
  • Incontro/intervista con Silvana Cincotti, storico dell’arte, Ph.D. in Egittologia, responsabile del progetto Rifaud e Livio Sacco, studioso di filologia, presidente Geser (Gruppo Egittologico Studi e Ricerche)
  • “Kofun – Le misteriose tombe giapponesi”
    Il film documenta la prima missione archeologica europea in Giappone finalizzata allo studio delle antiche tombe degli imperatori: i Kofun. L’archeologo Daniele Petrella, guida una missione durata oltre quattro anni tra l’Italia e il Giappone. Un viaggio in cui ci mostra i segreti di queste tombe e ricostruisce l’epoca in cui nasce l’impero giapponese.

Giovedì 10 settembre

  • “Maasai Eunoto”
    Gli indigeni Masai lottano ancora oggi per mantenere vive le loro tradizioni. Attraverso le voci di guerrieri e anziani durante il loro emotivo rito di passaggio, il film segue il passaggio del guerriero Masai allo stadio di anziano, rivelando il passato e il presente nascosti di una delle cerimonie di iniziazione culturale più importanti dell’Africa.
  • “Tabù – L’ultimo sciamano”
    Nya, così si autodefiniscono i Nganasan, un piccolo popolo della penisola del Tajmyr, il più settentrionale dell’Eurasia. Solo quarant’anni fa vagavano su un territorio considerevole, poi il governo sovietico li costrinse alla vita sedentaria e oggi sono poco più di un migliaio.
  • Esibizione della Ballafon Percussion Band diretta dal maestro Antonio Testa
  • Incontro/intervista con Enrico Longarini, antropologo culturale e Ph.D. student in Geografia
  • “Il toro e la Madonna”
    A Bacugno, un paese di meno di cento abitanti nel Centro Italia, sopravvive una festa di origini pagane. Ogni anno, si ripetono antichi riti precristiani che culminano in un momento solenne: un toro scende dalla montagna per inginocchiarsi davanti alla Vergine Maria. Nessuno sa da quanto tempo esista questa tradizione. Questo è il primo e unico film a raccontarne l’intera storia.

Venerdì 11 settembre

  • “Vitrum – Il vetro dei Romani”
    Tra le acque profonde al largo della Corsica, un misterioso relitto romano riemerge dall’oblio dopo duemila anni: a bordo, un carico straordinario. Un’indagine archeologica senza precedenti condotta da un team internazionale di ricercatrici a bordo dell’Alfred Merlin, nave oceanografica d’eccellenza, per far luce su una scoperta rara e preziosa.
  • Incontro/intervista con Giovanna Marina Uboldi, presidente del comitato nazionale italiano Aihv, e Barbara Cermesoni, archeologa e conservatrice dei Musei Civici di Varese
  • “Roma sotterranea, una metro nella storia”
    Quello di Roma è il sottosuolo archeologico più complesso al mondo e profondo oltre quindici metri. Come fare a costruire una linea metropolitana che attraversi il cuore del centro storico della città? Un viaggio inedito nella città eterna raccontato attraverso le scoperte sensazionali che hanno costretto gli esperti a riscrivere la storia di ieri e oggi.

Sabato 12 settembre, fuori concorso su Varese e il suo territorio

  • “Sentinella dei cambiamenti – La foresta del Campo dei Fiori raccontata da Giorgio Vacchiano”, i boschi non si possono capire se non andandoci dentro. Nella foresta del Campo di Fiori si stanno concentrando tutti i cambiamenti che, pian piano, si manifestano nelle foreste italiane ed europee, come se questo ambiente delle Prealpi lombarde fosse un po’ in anticipo: una sentinella di quello che può avvenire sia dal punto di vista delle crisi, quindi gli eventi estremi, sia dal punto di vista delle possibili soluzioni. Vacchiano, docente e ricercatore riconosciuto a livello internazionale, racconta le suggestioni e gli insegnamenti che una foresta montana può svelare a chi si avvicina con il giusto passo.
  • Incontro/intervista con Giuseppe Barra, presidente del Parco Regionale del Campo dei Fiori, Marco Tessaro, documentarista e autore, Massimo Valerio, regista, fotografo e videomaker, e Barbara Ravasio, responsabile della Riserva Naturale della Palude Brabbia – Oasi Lipu
  • Premiazioni: i premi “Città di Varese”, per il film più gradito al pubblico, e “Alfredo e Angelo Castiglioni” della giuria tecnica
  • “Vita da Oasi: la fauna della palude”, conosciuta soprattutto per l’avifauna legata agli ambienti acquatici, la palude offre rifugio anche a molte altre specie. Voleremo a pelo d’acqua sulle ali di falchi di palude e libellule alla scoperta di questo prezioso ambiente e della sua peculiare fauna.

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